Torna in Romagna IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, con una nuova tappa dedicata alle Valli della Romagna, organizzata dalla cooperativa CIM ONLUS e in programma dal 26 settembre al 4 ottobre
Romagna, 18 settembre 2026 – Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 le Valli della Romagna saranno protagoniste di una nuova tappa di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, organizzata dalla cooperativa CIM ONLUS. Un appuntamento che propone un viaggio tra memoria, mobilità, identità e trasformazioni sociali dell’Appennino romagnolo, attraverso esperienze e occasioni di incontro con le comunità locali.
La tappa IT.A.CÀ Valli della Romagna 2026 nasce con l’obiettivo di riflettere sulle trasformazioni che hanno interessato nel tempo questi territori e sulle modalità con cui comunità e identità si sono ridefinite a partire dai movimenti delle persone, dalle migrazioni e dai cambiamenti sociali ed economici.
Il programma attraversa in particolare la storia del Novecento, dallo spopolamento e dall’emigrazione fino ai nuovi movimenti di persone che oggi contribuiscono a rendere l’Appennino un territorio in continua evoluzione. Storie, lingue e tradizioni differenti diventano così strumenti per interrogarsi sul rapporto tra comunità, identità e territorio e sulle ragioni che portano ancora oggi a scegliere di abitare queste aree.
Trekking, laboratori enogastronomici, mostre fotografiche e conferenze accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle diverse geografie della memoria e della mobilità.
Tra gli appuntamenti, un trekking sarà dedicato alla memoria dei soldati Sikh che persero la vita durante la liberazione del territorio al confine tra Sarsina e Mercato Saraceno durante la Seconda guerra mondiale. Un secondo percorso porterà invece a conoscere le comunità che hanno abitato e progressivamente lasciato l’Appennino, aprendo una riflessione sui fenomeni dello spopolamento, sulla “restanza” e sulle motivazioni di chi continua a scegliere di vivere e lavorare in questi territori.
Anche la cucina sarà al centro del programma, come spazio di incontro tra culture e tradizioni. I laboratori dedicati alla piadina e alle sue diverse interpretazioni permetteranno di esplorare ricette, pratiche e saperi appartenenti a territori e culture differenti. Il cibo diventa così una chiave per raccontare contaminazioni, spostamenti e appartenenze, mostrando come anche le tradizioni gastronomiche siano il risultato di incontri e trasformazioni.
A completare il programma sarà una conferenza accompagnata da una mostra fotografica, dedicata al modo in cui i movimenti della popolazione possano modificare profondamente la geografia di un territorio.
La nuova tappa di IT.A.CÀ rappresenta quindi un’occasione per conoscere l’Appennino romagnolo attraverso le storie di chi lo ha abitato, di chi lo ha lasciato e di chi oggi contribuisce a costruirne il futuro, mettendo al centro il valore delle comunità e delle relazioni che tengono vivi i territori.







