Politecnica Building for Humans presenta il Rapporto Annuale 2025

Modena, 04 Giugno 2026 – In occasione dell’Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio 2025, Politecnica Building for Humans, tra le maggiori società cooperative italiane di progettazione integrata che conta oggi una comunità professionale di 330 persone e progetti in 60 paesi, ha presentato il suo quindicesimo Annual Report, il documento con cui rendiconta ogni anno in modo trasparente il proprio impatto economico, ambientale e sociale.

Nel 2025, dopo il fatturato record di 34,2 milioni di euro raggiunto nel 2024, la cooperativa ha confermato
risultati prossimi ai massimi storici, con un monte lavori superiore ai 33 milioni di euro e un portafoglio ordini oltre i 56 milioni. In questo scenario, l’acquisito nel corso del 2025 ha raggiunto 32,67 milioni di euro (+17,9% rispetto all’anno precedente), trainato da 50 nuove commesse – il numero più alto degli ultimi anni – che confermano la capacità della società di continuare a espandere il proprio mercato anche in una fase più
selettiva. Il patrimonio netto ha superato gli 11 milioni di euro, rafforzando le basi economiche e organizzative su cui Politecnica punta a costruire il proprio prossimo ciclo di sviluppo.

La forza di un portafoglio multidisciplinare La capacità di operare contemporaneamente in ambiti diversi – dalla sanità alle infrastrutture, dalla manifattura al restauro del patrimonio – rappresenta uno degli elementi distintivi del modello di progettazione integrata di Politecnica e contribuisce alla capacità della società di mantenere continuità produttiva anche in fasi di rallentamento del mercato. Nel 2025 la produzione nazionale si è confermata trainata da progetti di rilievo in diversi settori. Il 25% del fatturato è derivato da commesse estere, con il mercato internazionale cresciuto del 36% rispetto all’anno precedente. La partecipazione a programmi di sviluppo infrastrutturale e ambientale finanziati da Donors internazionali, che rappresentano il 96% dell’acquisito estero, sta aprendo prospettive in aree geografiche ad alta crescita.

In questi contesti, Politecnica opera prevalentemente su interventi in cui la qualità progettuale è strettamente legata all’impatto sociale delle opere: dalla mobilità all’accesso ai servizi essenziali, fino alla resilienza climatica e alla qualità della vita delle comunità locali. La presenza estera si articola su tre continenti e dieci Paesi, attraverso filiali permanenti e uffici di progetto attivi in Europa, Caraibi e Africa. Nel corso dell’anno la rete si è estesa a nuovi mercati come Mozambico, Zambia, Sint Maarten e Filippine, consolidando al contempo il posizionamento in aree già presidiate come Saint Vincent e Grenadine e Sierra Leone. Tra i progetti di punta figurano il Demerara River Bridge in Guyana, destinato a diventare una nuova infrastruttura strategica per la mobilità dell’area di Georgetown, l’Arnos Vale Hospital a Saint Vincent and the Grenadines e lo Psychiatric Hospital a Sint Maarten.

Innovazione, sostenibilità e cultura del progetto L’Annual Report 2025 restituisce anche il quadro di una trasformazione più profonda che riguarda il modo in cui Politecnica interpreta oggi il progetto: non soltanto come risposta tecnica, ma come strumento capace di generare valore ambientale, sociale e territoriale. In questo contesto, nel corso dell’anno la cooperativa ha proseguito gli investimenti nell’innovazione organizzativa e digitale, sviluppando strumenti basati su AI generativa e gestione avanzata della conoscenza a supporto dei processi progettuali e commerciali.

Per il 2026 Politecnica punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento internazionale e a consolidare un modello di progettazione integrata fondato su qualità, multidisciplinarità e capacità di operare in contesti complessi.

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