Resilienza occupazionale delle microimprese: lo studio di Linguiti (Legacoop), Costa e Delbono su Applied Economics

Roma, 8 gennaio 2026 – Le imprese cooperative presentano un rapporto più elevato tra costo del lavoro e valore aggiunto rispetto alle imprese capitalistiche. È quanto emerge dall’articoloEmployment resilience and business organization: the case of Italian micro firms”, scritto da Francesco Linguiti, ricercatore dell’Area Studi di Legacoop, insieme a Michele Costa e Flavio Delbono, docenti dell’Università di Bologna, pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista internazionale “Applied Economics”, edita dalla casa editrice Routledge.  

L’articolo ha l’obiettivo di contribuire agli studi in materia di misurazione e implementazione delle metriche di verifica della resilienza, una pratica ormai affermata nella letteratura socioeconomica, soprattutto sulla scia degli shock macroeconomici degli ultimi anni. Tra i fattori chiave che determinano la resilienza dei sistemi economici, gli autori hanno richiamato il ruolo delle organizzazioni imprenditoriali, concentrandosi sul modello cooperativo

Sfruttando i dati delle microimprese italiane relativi al periodo 2012-2022 – che comprende la pandemia di COVID-19 – i ricercatori hanno confrontato la resilienza occupazionale delle imprese cooperative con quella delle imprese capitalistiche.

Lo studio ha rilevato inoltre che, sebbene le cooperative possano sembrare meno resilienti in termini di occupazione rispetto alle imprese capitalistiche, dimostrano una maggiore resilienza se si tiene conto delle variazioni nel numero di imprese. Nel complesso, quindi, il saggio evidenzia la crescente rilevanza delle organizzazioni cooperative nel plasmare le dinamiche occupazionali e la produttività del lavoro, sottolineando il loro contributo distintivo in periodi di recessione economica. 

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