Investimenti, qualificazione delle imprese, bilateralità, controlli efficaci e tutela delle persone devono essere parte di una strategia nazionale integrata e partecipata.
Roma, 24 luglio 2026 – “La proposta di istituire un Fondo nazionale dedicato agli investimenti in prevenzione, formazione, dispositivi di protezione e innovazione tecnologica rappresenta un contributo significativo alla discussione” in merito alla sicurezza sul lavoro. Così Massimiliano Manuzzi, responsabile del Settore Costruzioni e Impianti di Legacoop Produzione e Servizi, commentando la proposta di legge presentata alla Camera dei deputati dal Partito Democratico che vuole istituire un Fondo nazionale da 500 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029, destinato a sostenere le imprese che investono in formazione, prevenzione, dispositivi di protezione, innovazione tecnologica e sicurezza nei luoghi di lavoro.
A stretto giro è arrivata la replica critica della Fillea-Cgil, che ha espresso una valutazione negativa sulla proposta. Legacoop Produzione e Servizi raccoglie con attenzione il dibattito in corso sulle misure necessarie a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e ritiene che il tema richieda un impegno condiviso e continuativo da parte delle istituzioni, delle imprese e delle parti sociali.
“Ogni strumento che favorisca la diffusione di pratiche più sicure merita di essere valutato con serietà – ha dichiarato ancora Manuzzi – soprattutto in un contesto in cui gli infortuni continuano a colpire in modo drammatico diversi settori produttivi. Allo stesso tempo, riteniamo essenziale che qualsiasi intervento economico sia inserito in una strategia complessiva e partecipata, fondata su alcuni pilastri imprescindibili”.
Le proposte di Legacoop Produzione e Servizi.
Qualificazione delle imprese: la priorità strategica
La qualificazione delle imprese, in particolare nel settore delle costruzioni, rappresenta la leva più efficace per ridurre gli infortuni. Oggi il sistema consente un accesso troppo semplice all’attività imprenditoriale in edilizia, senza verifiche adeguate sulle competenze, sia tecniche sia in materia di salute e sicurezza.
In questo quadro, la bilateralità rappresenta uno strumento essenziale. Attraverso la formazione certificata, i servizi dedicati alle imprese e ai lavoratori, il supporto tecnico e il monitoraggio continuo, gli enti bilaterali contribuiscono in modo decisivo alla diffusione di comportamenti sicuri e alla qualificazione delle imprese serie. La bilateralità favorisce inoltre la partecipazione attiva delle parti sociali e garantisce un presidio stabile nei territori e nei cantieri.
Legacoop Produzione e Servizi sostiene con forza l’introduzione di meccanismi di qualificazione rigorosi, verificabili e non autocertificati, che valorizzino le imprese responsabili e penalizzino chi non investe nella sicurezza.
Controlli efficaci e integrazione delle banche dati
Gli incentivi possono essere utili, ma non sostituiscono la necessità di controlli adeguati. Serve un rafforzamento dell’Ispettorato, una migliore integrazione delle banche dati degli enti di vigilanza e una presenza più strutturata degli enti preposti nei cantieri.
Prevenzione e tutela delle persone
La sicurezza non è soltanto tecnologia o formazione, ma anche tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie. Legacoop Produzione e Servizi considera prioritario garantire il gratuito patrocinio indipendentemente dal reddito, tempi certi nei procedimenti giudiziari e il riconoscimento uniforme dello status di vittima del dovere.
“La sicurezza sul lavoro deve essere affrontata con una strategia nazionale integrata, che unisca investimenti, qualificazione delle imprese, bilateralità, controlli efficaci e tutela delle persone. – conclude Manuzzi – Ogni proposta che va in questa direzione merita attenzione e confronto, nella consapevolezza che la sicurezza non è un costo, ma un dovere collettivo».







