Roma, 29 giugno 2026 – Si è conclusa a Roma la seconda edizione della DEIA Coop Camp – Diversità, Equità, Inclusione & Accessibilità, promossa da Legacoop per approfondire le grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro e il ruolo della cooperazione nella costruzione di contesti sempre più equi, inclusivi e accessibili. Due giornate di confronto che hanno coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle organizzazioni sindacali, del Terzo settore e della cooperazione, chiamati a riflettere sui temi della parità di genere, delle politiche di welfare, della natalità, della condivisione dei carichi di cura, dell’accessibilità e della valorizzazione delle differenze.
I lavori, aperti dal Presidente di Legacoop Simone Gamberini e introdotti dalla presidente della commissione per le Pari opportunità di Legacoop Annalisa Casino, hanno visto alternarsi contributi di esperte ed esperti quali Alessandro Hinna, docente dell’Università di Roma Tor Vergata, Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti civili, Sara Miccoli di ISTAT, Rossana Dettori, presidente della commissione Pari opportunità del CNEL, Marta Battioni, vicepresidente di Legacoopsociali, Gianna Zappi di UNI, l’On. Cecilia D’Elia, capogruppo del PD nella commissione Cultura del Senato e vicepresidente della commissione bicamerale d’inchiesta sui femminicidi, Dina Taddia della onlus affiliata a Legacoop Weworld, oltre a rappresentanti del mondo sindacale, dell’associazionismo e delle nuove generazioni cooperative.
Particolarmente significativo è stato il confronto dedicato alle trasformazioni delle politiche di parità, diversità, equità, inclusione e accessibilità e alle sfide che organizzazioni e imprese sono chiamate ad affrontare in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni culturali e politiche sul tema dei diritti e del riconoscimento delle differenze. È proprio in questo scenario, e in occasione del mese del Pride, che Legacoop ha scelto di compiere un passo importante, firmando un Protocollo d’Intesa con Arcigay, con cui le due associazioni si impegnano a promuovere iniziative comuni di sensibilizzazione, formazione, ricerca e diffusione di buone pratiche, finalizzate a costruire ambienti di lavoro e comunità più inclusive, sicure e rispettose delle differenze.
La sottoscrizione dell’accordo assume un valore particolarmente significativo in una fase storica nella quale, a livello globale e nazionale, i temi dell’inclusione, dei diritti delle persone LGBTQIA+, del contrasto alle discriminazioni e della valorizzazione delle differenze sono sempre più al centro del dibattito pubblico e, in molti contesti, oggetto di arretramenti, polarizzazioni e resistenze culturali.
“La cooperazione nasce per includere e per dare opportunità alle persone”, ha dichiarato il Presidente di Legacoop Simone Gamberini. “La firma di questo Protocollo rappresenta una scelta coerente con la nostra identità e con i valori fondativi del movimento cooperativo. In un momento in cui, in molte parti del mondo, si mettono in discussione conquiste che sembravano acquisite, riteniamo importante affermare con chiarezza che la valorizzazione delle differenze e il contrasto a ogni forma di discriminazione sono elementi essenziali per la qualità della democrazia, del lavoro e della convivenza sociale”.
“La firma di questo Protocollo rappresenta un impegno concreto per costruire ambienti di lavoro in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, rispettata e libera di esprimere la propria identità”, ha dichiarato la Presidente di Arcigay Natascia Maesi. “L’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che richiede formazione, ascolto e responsabilità condivisa. Nessuno – ha continuato – dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio lavoro e la propria autenticità: valorizzare le differenze significa rafforzare il benessere delle persone e la capacità delle organizzazioni di innovare e crescere”.
Accanto a questo impegno, Legacoop ha avviato un percorso di evoluzione e rafforzamento delle proprie politiche in materia di parità, diversità, equità, inclusione e accessibilità, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace, integrato e rispondente alle esigenze delle cooperative. il presidio di questi temi all’interno dell’associazione e accompagnare le trasformazioni della società e del mondo del lavoro.
Nell’ambito di questo percorso, Legacoop valuterà come evolvere il modello della commissione Pari opportunità affinché possa rispondere in modo sempre più efficace e integrato alle sfide DEIA, valorizzando il contributo delle diverse esperienze presenti nell’associazione. Questa riflessione non riguarderà esclusivamente i contenuti, ma anche il modello, il ruolo e il funzionamento della Commissione, con l’obiettivo di renderla uno strumento sempre più capace di accompagnare le trasformazioni della cooperazione e di interpretare le nuove esigenze delle imprese cooperative e delle persone che ne fanno parte.






