La Fondazione Enpaia entra nel capitale di Granterre

Investimento da 10 milioni di euro per una quota del 2%

Roma, 29 aprile 2026 – L’ente previdenziale del settore agricolo Fondazione Enpaia entra nel capitale sociale del gruppo modenese GranTerre S.p.a attraverso un investimento di 10 milioni di euro, pari a circa il 2% del totale del capitale sociale.

L’operazione avvia una collaborazione tra le due realtà con l’obiettivo di accompagnare i processi di crescita e consolidamento del comparto, valorizzando una filiera strategica per il sistema produttivo nazionale.

La cooperativa GranTerre con 1,9 miliardi di euro di fatturato e oltre 3mila addetti rappresenta una delle principali realtà industriali italiane, con una presenza articolata lungo tutta la catena del valore. È leader nella produzione di alcune delle principali eccellenze italiane (DOP e IGP) dei salumi, dei formaggi stagionati, del burro e dei piatti pronti e titolare di marche quali Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter, Agriform, Teneroni e altre. Esporta in 75 Paesi nel mondo.

L’ingresso di Enpaia si inserisce in una strategia di investimento orientata all’economia reale e a iniziative in grado di coniugare stabilità e prospettive di crescita. Per GranTerre si tratta della prima apertura del capitale sociale a investitori istituzionali non appartenenti al sistema cooperativo ed è finalizzata a sostenere le iniziative di crescita previste dal business plan del Gruppo.

“Abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale, con un’operazione di sistema che apre per la prima volta la base sociale ad un investitore non cooperativo, per sostenere al meglio le strategie di crescita” ha dichiarato il presidente del Gruppo GranTerre Ivano Chezzi.

L’amministratore delegato della cooperativa, Maurizio Moscatelli, ha sostenuto che “i nuovi investimenti saranno concentrati sulle principali direttrici strategiche del piano industriale e cioè l’espansione nei mercati esteri, il potenziamento dei sistemi informativi e dei processi di digitalizzazione, nonché il rafforzamento delle attività di branding e advertising”.

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