Governo
Via libera dal Cdm di mercoledì scorso al decreto legge bollette, “garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”, ha spiegato la premier Meloni. Approvato anche un altro dl con misure per far fronte alle calamità che hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna, che stanzia risorse per oltre 700 milioni di euro, riconosce contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni e prevede la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Via libera, oltre al decreto, a una deliberazione di protezione civile che stanzia ulteriori 400 milioni. Disco verde, poi, allo schema di decreto legislativo che introduce il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi e allo schema di dlgs sull’Autorità garante dei diritti delle persone con disabilità.
Esaminati inoltre otto schemi di intesa preliminare con le Regioni Ligura, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio sull’individuazione del 24 e 25 maggio 2026 come date per lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di 626 comuni delle regioni a statuto ordinario. Autorizzata, infine, l’adozione del dpcm sul Regolamento per la classificazione dei comuni montani.
Parlamento
Sono in corso in Aula alla Camera le procedure di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe, di cui si è concluso giovedì scorso l’esame referente in prima lettura nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Approvato, tra gli altri, un emendamento che stanzia circa 4 milioni di euro per la digitalizzazione dell’archivio di Radio Radicale. Tra le altre misure contenute nel testo, il posticipo al 31 marzo 2026 dell’obbligo della stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte delle imprese della pesca e dell’acquacoltura.
In audizione nella commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge in materia di sanzioni a tutela dei prodotti alimentari, Legacoop ha espresso un giudizio complessivamente positivo: il testo è migliorato durante il passaggio al Senato, necessario però un maggiore equilibrio tra organizzazione, operatività e controlli senza che siano previsti solo inasprimenti sanzionatori. Tra le proposte: chiarire la destinazione benefica dei prodotti anche in caso di sequestro, alleggerire gli oneri del registro del latte di bufala, introdurre una diffida prima del blocco temporaneo e ridurre il termine di cinque anni per la revoca della licenza, ritenuto eccessivo.





