Parlamento
L’Aula della Camera ha approvato in prima lettura il decreto legge con disposizioni in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale, già trasmesso al Senato e assegnato alla commissione Sanità/Lavoro per il secondo passaggio, dal quale non sono attese modifiche. Il testo deve essere convertito in legge entro il prossimo 29 giugno. Accolto l’ordine del giorno n. 76 di Chiara Tenerini (FdI), che impegna il governo a individuare risorse da destinare a misure incentivanti in favore di società cooperative, incluse quelle sociali e quelle costituite da processi di workers buy out, per salvaguardare l’occupazione e la continuità dell’esercizio delle attività imprenditoriali.
L’articolo 12, modificato in prima lettura, stabilisce che, per la qualificazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma digitale, hanno valore le concrete modalità di svolgimento della prestazione, indipendentemente dalla qualificazione formale attribuita dalle parti. La qualificazione del rapporto tiene conto, tra l’altro, dei “sistemi di monitoraggio automatizzati” o “sistemi decisionali automatizzati” senza più fare riferimento al termine “algoritmo”. Inoltre, quando emergono poteri di direzione e controllo esercitati da “sistemi di monitoraggio automatizzati” o “sistemi decisionali automatizzati”, si presume la natura subordinata del rapporto, salvo prova contraria.
Governo
È stato pubblicato il decreto del MIMIT con le modalità attuative della misura prevista dalla legge di bilancio 2026 relativa agli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e all’autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile. La piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni è aperta dalle 12 del 12 giugno, sul sito del GSE. Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Via libera preliminare dal Consiglio dei ministri di mercoledì scorso, tra gli altri, agli schemi di decreto legislativo, ora attesi in Parlamento per l’esame consultivo, su: adeguamento della normativa nazionale al Regolamento UE 2024/1689 sull’intelligenza artificiale (AI Act) in materia di poteri delle autorità nazionali e di utilizzo dell’IA nella formazione; adeguamento all’AI Act in materia di utilizzo dei sistemi di IA per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale; adeguamento del Testo unico sull’intermediazione finanziaria (dlgs 58/1998) al Regolamento UE 2024/3005 sui rating ESG (ambientali, sociali e di governance). Il primo dei tre testi stabilisce, tra l’altro, che le decisioni che riguardano la costituzione, la modificazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, compresi i provvedimenti disciplinari, non possono essere adottate esclusivamente sulla base di un trattamento automatizzato effettuato mediante sistemi di intelligenza artificiale.





