Coprogettazione e public procurement: leve per creare nuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità e svantaggiate

Perugia, 27 febbraio 2026 – La presentazione del libro “Lavorare tutti. Storie e pratiche di emancipazione” pubblicato da Il Ponte editore e sostenuto da Legacoop Umbria, che si è tenuta oggi a Perugia a Palazzo della Penna, è stata l’occasione per fare il punto sulle azioni da realizzare per sostenere l’occupazione delle persone con disabilità e svantaggiate. Hanno partecipato al confronto gli autori Andrea Bernardoni, presidente Legacoopsociali Umbria e Fabrizio Marcucci, giornalista e direttore di cronacheumbre.it; Agnieszka Wieczorek, coordinatrice Legacoop Umbria; Luca Ferrucci, professore di economia all’Università di Perugia e amministratore unico di Sviluppumbria; Marco Grignani, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Usl Umbria 1 e Alessandra Valastro, professoressa di diritto e curatrice della collana “Alternative” de Il Ponte.

“Lavorare tutti – afferma Fabrizio Marcucci, co-autore del libro – è un’indagine sul campo che intreccia storie di vita, analisi sociale e riflessione politica ed economica. Siamo partiti dalle vite delle persone con particolari fragilità. Le abbiamo incontrate, ci abbiamo parlato ed abbiamo capito il valore e l’importanza del lavoro. Abbiamo parlato con detenuti, persone che sono passate per il manicomio criminale, migranti e ragazze con disabilità, per queste persone lavorare in una cooperativa sociale ha rappresentato una molla che ha permesso di emanciparsi, di recuperare diritti e dignità. In altre parole di vivere”.

In Umbria le persone con disabilità in cerca di occupazione sono più di 13 mila, di queste molte sono giovani. Questo numero è in crescita, e nonostante negli ultimi anni i disoccupati nella nostra regione sono diminuiti, appare evidente che il mercato e le imprese tradizionali da sole non riescono ad assicurare un’occupazione adeguata alle persone con fragilità. Risulta altrettanto chiaro che devono essere innovate le politiche pubbliche in modo da rendere più efficaci gli interventi a supporto dell’occupazione di queste persone.

“Il lavoro – aggiunge Luca Ferrucci – è un valore non solo per le persone con disabilità ma anche per i loro familiari. Se le persone con disabilità sono inserite al lavoro i loro familiari potranno lavorare anche loro, con maggiore tranquillità. La cooperazione sociale ha svolto e svolge un ruolo importante per l’inclusione lavorativa, le cooperative sociali sono imprese che devono operare assicurando l’equilibrio economico, per queste ragioni devono essere sostenute. Vi sono tre diverse leve per sostenere la cooperazione sociale: le collaborazioni con le imprese applicando l’articolo 14 della Legge Biagi, la domanda privata dei consumatori socialmente orientati e il public procurement, cioè la domanda pubblica”.

“In Umbria – conclude Andrea Bernardoni – ci sono le condizioni per realizzare, qui ed ora, nuove politiche pubbliche a sostegno dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Sono politiche a costo zero che possono essere realizzare applicando la legge regionale 2 del 2023 e la legge regionale 2 del 2024, che prevedono la possibilità di utilizzare la coprogettazione con gli enti di Terzo settore in tutti i settori di interesse generale, incluso quello dell’inclusione lavorativa, e introducono l’obbligo per le amministrazioni pubbliche della regione a partire dalle Usl e dei comuni di riservare almeno il 20 percento delle gare alle imprese che includono nel lavoro persone con disabilità e svantaggiate. Insieme altre associazioni cooperative stiamo lavorando in modo inteso con Giunta regionale, con l’Assessore Barcaioli, Villa Umbra, Anci Umbria, Provincia di Perugia e Università di Perugia per dare piena attuazione a queste norme e costruire nuove politiche”.

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