CAM, Legacoop a confronto con il ministro dell’Ambiente su competitività e sostenibilità

Roma, 14 luglio 2026 – Si è svolto il 13 luglio, presso la Sala Europa dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, l’incontro “Connact Sostenibilità e Competitività – Un sistema produttivo competitivo e sostenibile in un mondo che cambia“, promosso dalla Fondazione Articolo 49. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto nel quale gli esponenti delle organizzazioni e delle aziende promotrici del sistema Connact (iniziativa promossa da imprese, associazioni di categoria, centri di ricerca e organizzazioni del terzo settore nata per tutelare e promuovere gli interessi del Sistema Italia all’interno delle istituzioni dell’UE) tra cui Legacoop Nazionale, hanno dialogato con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin sulle iniziative che il governo sta portando avanti in Italia e in Europa per garantire la competitività del sistema produttivo, perseguendo al contempo gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Per Legacoop è intervenuto il vicepresidente e direttore di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia, affiancato dal responsabile dei settori Multiservizi, Ristorazione e Igiene ambientale Olmo Gazzarri.

Nel corso del confronto, Laguardia ha portato l’attenzione sul tema dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), ricordando come l’Italia sia l’unico Paese europeo ad aver dato attuazione al Green public procurement attraverso i decreti CAM, criteri ambientali minimi la cui applicazione nei bandi è obbligatoria per legge.

“I CAM sono previsti per ciascun settore, ma sono molto eterogenei: alcuni rappresentano semplici indicazioni, altri sono molto stringenti e, in casi come la ristorazione collettiva, risultano in parte inapplicabili, in quanto – ad esempio – le percentuali obbligatorie di alimenti biologici in quantità adeguate si sono scontrate con la capacità produttiva ampiamente insufficiente di queste filiere”.

Laguardia ha inoltre evidenziato che i CAM oggi in vigore prevedono quasi sempre criteri obbligatori e criteri premianti per i punteggi tecnici. Se da un lato hanno avuto un effetto positivo sugli acquisti verdi, dall’altro – in molti casi – hanno anche standardizzato le offerte, per il mancato utilizzo dei criteri premianti, e insieme a spending review e massimo ribasso hanno eroso le marginalità delle imprese.

Da qui le domande rivolte al ministro Pichetto Fratin: come il ministero dell’Ambiente intenda aggiornarli per superare queste distorsioni; se è intenzione del governo mantenere questa delega unica in capo al solo dicastero, o valutare una ripartizione per competenza tra i vari ministeri; e cosa aspettarsi dalle nuove Direttive europee sugli appalti.

A margine dell’evento, Laguardia ha definito particolarmente positivo il format dell’iniziativa, evidenziando come la possibilità di confrontarsi direttamente con un ministro su questioni specifiche e tecniche rappresenti un’occasione preziosa per il dialogo tra governo e rappresentanze delle imprese. Un modello che, ha aggiunto, dovrebbe diventare una consuetudine nel rapporto tra i Ministeri e le rappresentanze datoriali.

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