La cooperativa Itaca adotta il Glossario Fragile per trasformare le parole in strumenti di cura e inclusione

Pordenone, 27 febbraio 2026 – Con il progetto “Itaca adotta il Glossario Fragile” la cooperativa sociale Itaca mira a lanciare una vera e propria rivoluzione culturale: trasformare il linguaggio in uno strumento di cura e inclusione. L’iniziativa punta a ripensare la comunicazione interna ed esterna, abbattendo le barriere invisibili della terminologia tecnica e riportando l’umanità al centro della relazione con le persone. La decisione è stata approvata dal Consiglio di amministrazione nel 2025 e ufficializzata dal presidente Paolo Castagna lo scorso 10 dicembre a Roma, durante la tappa finale di #Controvento, agli Stati Generali di Legacoopsociali.

“Non si tratta di un semplice codice terminologico – ha spiegato Castagna – ma di una scelta politica e sociale: vogliamo che ogni parola diventi un atto di cura quotidiano”. Attraverso l’analisi dei processi comunicativi e un piano formativo per i cooperatori, Itaca punta a superare gli automatismi del linguaggio tecnico-istituzionale e a restituire centralità all’umanità delle persone che frequentano i servizi, dai minori agli anziani, dalla salute mentale alla disabilità.

Il Glossario, nato nel 2022, è uno strumento dinamico che mira a “maneggiare con cura” le parole riferite alle persone, aggiornandosi costantemente per rispondere ai cambiamenti culturali e normativi. L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito nazionale promosso da Legacoopsociali sulla responsabilità della narrazione sociale. Adottando il “Glossario fragile”, Itaca trasforma i propri documenti, la modulistica e i canali digitali in spazi di rispetto e inclusione, coinvolgendo tutte le aree della cooperativa, dalla direzione strategica alle attività quotidiane sul territorio.

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