EDITORIALE – 16 FEBBRAIO 2026

Energia anch’io, nella tappa lucana verso la Biennale l’impegno di Legacoop per le comunità energetiche cooperative: rendere i territori protagonisti della transizione energetica 

Di Innocenzo Guidotti, presidente di Legacoop Basilicata

I luoghi talvolta aiutano a raccontare: per questo abbiamo voluto organizzare la tappa lucana di avvicinamento alla Biennale dell’economia cooperativa 2026 nello splendido Castello del Malconsiglio di Miglionico (MT), dove esattamente un anno fa è nata la prima comunità energetica cooperativa in Basilicata, la centesima promossa da Legacoop a livello nazionale.

Il messaggio è chiaro ed è emerso da tutti gli interventi dell’intensa giornata. La transizione energetica non è soltanto la necessaria risposta alla crisi climatica, ma è l’opportunità strategica per riequilibrare le asimmetrie, favorendo una distribuzione più equa dei benefici, e per offrire una nuova prospettiva di sviluppo ai territori. In particolare i territori più interni – e la quasi totalità della Basilicata è un’area interna – possono agire da propulsori di modelli partecipativi per la produzione e la condivisione di energia perché lì il senso di appartenenza e il capitale relazionale restano elevati, nonostante un vettore demografico in uscita. E questi stessi luoghi possono assorbire, a loro volta, le opportunità offerte dalle forme innovative di condivisione di energia per diventare più sostenibili e per attrarre le nuove professionalità richieste dalla transizione verde, in modo da contribuire a invertire quel vettore.

Innovazione, equità, coesione sociale, fiducia: la transizione energetica ha bisogno della cooperazione e viceversa. Il passaggio verso modelli sostenibili, la sfida tecnologica che lo accompagna, il profondo cambiamento economico e culturale che può innescare deve essere inclusivo e deve ridurre i divari, non amplificarli. Il modello cooperativo, con il suo portato di valori ed esperienze e con la sua flessibilità, è quello che aderisce meglio alle esigenze collettive di equa redistribuzione. A sua volta sulle questioni ambientali ed energetiche c’è una rinata voglia di partecipazione e di attivazione da parte della cittadinanza, che abbiamo voluto sottolineare nel titolo scelto per l’iniziativa, “Energia anch’io”, che la cooperazione è chiamata a intercettare per aprirsi nuovi spazi, altre possibilità d’impresa, e restare interprete dei bisogni delle comunità.

Adesso la cooperazione, come ha sottolineato il presidente di Legacoop Simone Gamberini, è chiamata a fare un salto, a calcificare la propria ossatura, ad allargare la rete, a rafforzare i servizi. Deve sempre più essere l’infrastruttura per abilitare e supportare il processo di transizione che, come abbiamo ascoltato dalle esperienze dirette delle comunità energetiche intervenute al primo incontro nazionale delle CER di Legacoop, inserito all’interno del programma e coordinato dal responsabile Energia Giorgio Nanni, presenta ancora delle increspature a livello burocratico e procedurale.

Parallelamente, in quattro tavoli di lavoro facilitati da Scs consulting sono emersi i temi che la transizione interseca: le politiche europee a supporto, l’ascolto dei bisogni dei territori per una loro rigenerazione, i modelli partecipativi di governance, le competenze green e digital e quindi le opportunità per le giovani generazioni, il tema delle risorse post Pnrr, il ruolo degli operatori finanziari, le azioni di sistema. La restituzione dei tavoli in plenaria, opportunamente segmentati in rischi, opportunità e leve cooperative, ha costituito la base di discussione per una riflessione più ampia con gli esponenti delle istituzioni, della ricerca, della cooperazione, dell’economia e per configurare le linee guida per il manifesto cooperativo di Legacoop per la transizione energetica che consegneremo ai lavori della Biennale di Milano.

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