“Con l’Alleanza rafforzate le cooperative ma anche il tessuto sociale del nostro Paese”

Roma, 7 febbraio 2017 – “La cooperazione è una realtà che i padri e le madri costituenti hanno voluto inserire nella nostra Carta fondamentale e che da sempre fa parte della nostra economia. Voi qui celebrate 130 anni di storia, ma lo fate gettando un ponte sul futuro, trasformando tre grandi associazioni in un’unica alleanza”. Così il presidente della Camera Laura Boldrini ha aperto il proprio intervento durante l’incontro con i rappresentanti dell’Alleanza delle Cooperative Italiane all’Auditorium dell’Ara Pacis.

 

“L’obiettivo che vi ponete – ha proseguito l’onorevole Boldrini – è superare le difficoltà che oggi esistono nel rappresentare i cittadini. Su questo voglio dire una parola chiara: ritengo fortemente che senza corpi intermedi non si tiene unito il nostro Paese, non c’è dialogo sociale e non si riescono a realizzare neanche le riforme. Per questo credo che con l’Alleanza voi date maggior forza alle cooperative, ma rendete più forte anche il tessuto sociale del nostro Paese e per questo vi ringrazio”.

 

“Per uscire davvero dalla crisi dobbiamo cambiare politiche sia a livello nazionale sia europeo, servono investimenti pubblici che facciano da volano a quelli privati – ha proseguito il Presidente della Camera – Servono in particolare politiche specifiche per rilanciare l’occupazione femminile, indispensabile per uscire dalla crisi”. L’onorevole Boldrini ha parlato anche delle difficoltà generate dai comportamenti illeciti di qualcuno: “A tutto questo avete reagito con forza. Penso in particolare alle 100mila firme per il contrasto alle false cooperative che avete consegnato in Parlamento. Vuole dire che state facendo sul serio contro le generalizzazioni”.

 

“130 anni fa eravamo insieme – ha detto Mauro Lusetti, copresidente dell’Alleanza – nel suo intervento – vogliamo festeggiare ricomponendo quello che negli ultimi 70 anni è rimasto diviso. Siamo nati per unire, per dare senso e dignità al lavoro per questo siamo ancora qui dopo nascita e tramonto stati e ideologie. Noi siamo ancora qui con i nostri principi. Se abbiamo retto è stato perché in quei valori cooperativi si trovano elementi fondamentali per fare impresa nei momenti difficili, al centro i valori delle persone. C’è bisogno dei principi cooperativi perché i bisogni delle persone siano al centro delle scelte e dell’evoluzione della società”.

 

Un concetto ripreso anche dal presidente dell’Alleanza Maurizio Gardini: “La storia della cooperazione italiana si sposa con la storia del paese. Promuovere le potenzialità di un territorio, senza delocalizzare, garantire un pluralismo imprenditoriale con pari opportunità per donne e giovani, è la funzione sociale, prima che economica, svolta dalla cooperazione. Ruolo che le viene riconosciuto dall’Art 45 della Costituzione. C’è bisogno di più cooperazione non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa: il pensiero europeo di impresa a taglia unica non funziona. Dire no al pluralismo d’impresa significa dire no a un mercato più umano, più a misura di territorio e di persona”.

 

 

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