Ristorazione collettiva e revisione prezzi, l’intervista di Laguardia a Ristorando: “Una conquista destinata a cambiare il mercato”

Roma, 28 settembre 2026 – È dedicata alle nuove Linee guida sulla revisione prezzi negli appalti di servizi l’intervista ad Andrea Laguardia, Vicepresidente e Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, pubblicata sull’ultimo numero di Ristorando, testata di riferimento per il mondo della ristorazione organizzata, che sarà distribuito anche a DFM – Dire Fare Mangiare, il principale appuntamento nazionale dedicato al mondo della ristorazione organizzata, promosso da Edifis e in programma il 30 settembre e 1° ottobre a Milano, e che vedrà la partecipazione di Legacoop Produzione e Servizi, CAMST e CIRFOOD (leggi la news).

L’intervista, a cura di Alberto Anderloni, si inserisce in un confronto a tre sul futuro della ristorazione collettiva italiana, che coinvolge anche Carlo Scarsciotti, Presidente Angem, e Massimo Piacenti, Presidente ANIR Confindustria, sui principali nodi che interessano oggi il settore: crescita dei costi, sostenibilità degli appalti, regole e tenuta economica delle imprese.

Per Laguardia, le nuove Linee guida per la revisione dei prezzi negli appalti di servizi rappresentano “una grande conquista al momento sottovalutata, ma destinata a cambiare l’approccio al mercato“. Uno strumento concreto per riequilibrare i contratti con la Pubblica Amministrazione e rafforzare la sostenibilità economica di cooperative e imprese, tutelando allo stesso tempo lavoratrici e lavoratori.

Un risultato importante, frutto anche del confronto tra le Associazioni di rappresentanza e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma che per Legacoop Produzione e Servizi deve rappresentare un punto di partenza verso una revisione strutturale del Codice dei contratti pubblici.

Nel corso dell’intervista Laguardia richiama anche il peso della cooperazione nel comparto: “Le cooperative aderenti a Legacoop Produzione e Servizi rappresentano il 30% del mercato in volumi e valore della produzione”, con circa 30mila lavoratrici e lavoratori. Ribadisce infine la necessità di cambiare prospettiva sulla ristorazione collettiva: “va considerata un investimento, non una spesa”, perché solo condizioni economiche adeguate possono sostenere qualità, innovazione e occupazione.

Leggi l’intervista completa qui e nella versione online su Ristorando.

Condividi su:
Leggi altri articoli correlati