Un nuovo passo per rafforzare l’impegno della cooperazione nella valorizzazione delle differenze, nella promozione dei diritti e nella costruzione di contesti di lavoro sempre più inclusivi e accessibili.
Roma, 20 giugno 2026 – Si è conclusa a Roma la seconda edizione della DEIA Coop Camp-Diversità, Equità, Inclusione & Accessibilità, promossa da Legacoop per approfondire le grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro e il ruolo della cooperazione nella costruzione di contesti sempre più equi, inclusivi e accessibili.
Due giornate intense di confronto che hanno coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle organizzazioni sindacali, del terzo settore e della cooperazione, chiamati a riflettere sui temi della parità di genere, delle politiche di welfare, della natalità, della condivisione dei carichi di cura, dell’accessibilità e della valorizzazione delle differenze.
I lavori, aperti dal presidente di Legacoop Simone Gamberini e introdotti dalla presidente della commissione Pari Opportunità Annalisa Casino, hanno visto alternarsi contributi di esperte ed esperti come Alessandro Hinna, docente dell’Università di Roma Tor Vergata; Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti civili; Sara Miccoli di ISTAT; Rossana Dettori, presidente della commissione Pari Opportunità del CNEL; Marta Battioni, vicepresidente di Legacoop Sociali; Gianna Zappi di UNI; Cecilia D’Elia, capogruppo del PD nella settima commissione (Cultura) del Senato e vicepresidente della commissione bicamerale d’inchiesta sui femminicidi; Dina Taddia di Weworld, oltre a rappresentanti del mondo sindacale, dell’associazionismo e delle nuove generazioni cooperative.
Particolarmente significativo è stato il confronto dedicato alle trasformazioni delle politiche di parità, diversità, equità, inclusione e accessibilità e alle sfide che organizzazioni e imprese sono chiamate ad affrontare in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni culturali e politiche sul tema dei diritti e del riconoscimento delle differenze.
È proprio in questo scenario, e in occasione del Mese del Pride, che Legacoop ha scelto di compiere un passo importante, firmando un Protocollo d’Intesa con Arcigay, frutto di un percorso di confronto e collaborazione sviluppato negli ultimi anni.
La sottoscrizione dell’accordo assume un valore particolarmente significativo in una fase storica nella quale, a livello globale e nazionale, i temi dell’inclusione, dei diritti delle persone LGBTQIA+, del contrasto alle discriminazioni e della valorizzazione delle differenze sono sempre più al centro del dibattito pubblico e, in molti contesti, oggetto di arretramenti, polarizzazioni e resistenze culturali.
Attraverso il Protocollo, Legacoop e Arcigay si impegnano a promuovere iniziative comuni di sensibilizzazione, formazione, ricerca e diffusione di buone pratiche finalizzate a costruire ambienti di lavoro e comunità più inclusive, sicure e rispettose delle differenze.
“La cooperazione nasce per includere e per dare opportunità alle persone”, ha dichiarato il presidente di Legacoop Simone Gamberini. “La firma di questo Protocollo rappresenta una scelta coerente con la nostra identità e con i valori fondativi del movimento cooperativo. In un momento in cui, in molte parti del mondo, si mettono in discussione conquiste che sembravano acquisite, riteniamo importante affermare con chiarezza che la valorizzazione delle differenze e il contrasto a ogni forma di discriminazione sono elementi essenziali per la qualità della democrazia, del lavoro e della convivenza sociale”.
“Le sfide che abbiamo di fronte richiedono una capacità crescente di leggere e affrontare le diverse forme di disuguaglianza e discriminazione in modo integrato” ha commentato Annalisa Casino, presidente della commissione Pari Opportunità di Legacoop. “Per questo abbiamo deciso di intraprendere un percorso di rafforzamento del nostro impegno su questi temi e di evoluzione degli strumenti attraverso cui Legacoop li presidia. L’obiettivo è valorizzare il lavoro svolto in questi anni e renderlo ancora più incisivo e integrato, che risponda alle esigenze delle cooperative e delle persone che ne fanno parte. Non si tratta di superare quanto costruito finora, ma di rafforzarlo, ampliarlo e metterlo nelle condizioni di affrontare in maniera sempre più efficace le sfide che riguardano la parità, la diversità, l’equità, l’inclusione e l’accessibilità”. Nell’ambito di questo percorso, Legacoop valuterà inoltre come evolvere il modello della commissione Pari Opportunità affinché possa rispondere in modo sempre più efficace e integrato alle sfide DEIA, valorizzando il contributo delle diverse esperienze presenti nell’associazione. Questa riflessione non riguarderà esclusivamente i contenuti, ma anche il modello, il ruolo e il funzionamento della commissione, con l’obiettivo di renderla uno strumento sempre più capace di accompagnare le trasformazioni della cooperazione e di interpretare le nuove esigenze delle imprese cooperative e delle persone che ne fanno parte”.
“La firma di questo Protocollo rappresenta un impegno concreto per costruire ambienti di lavoro in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, rispettata e libera di esprimere la propria identità”, ha dichiarato la Presidente di Arcigay Natascia Maesi. “L’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che richiede formazione, ascolto e responsabilità condivisa. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio lavoro e la propria autenticità: valorizzare le differenze significa rafforzare il benessere delle persone e la capacità delle organizzazioni di innovare e crescere”.
“La formazione e la sensibilizzazione rappresentano gli strumenti più efficaci per prevenire discriminazioni e stereotipi nei contesti lavorativi”, ha aggiunto Manuela Macario, responsabile lavoro della Segreteria nazionale di Arcigay. “Questo accordo crea le condizioni per accompagnare le cooperative in un percorso concreto di crescita culturale e organizzativa, diffondendo buone pratiche e promuovendo ambienti di lavoro sempre più inclusivi”.
Accanto a questo impegno, Legacoop ha avviato un percorso di evoluzione e rafforzamento delle proprie politiche in materia di parità, diversità, equità, inclusione e accessibilità, che si inserisce nel quadro delle principali evoluzioni delle politiche europee e internazionali in materia di parità, diversità, equità, inclusione e accessibilità, che promuovono approcci sempre più integrati per contrastare le discriminazioni e favorire la piena partecipazione di tutte le persone alla vita economica e sociale.
Con la firma del Protocollo con Arcigay e l’avvio di questo percorso di rafforzamento, Legacoop conferma la volontà di consolidare il proprio ruolo come organizzazione capace di interpretare i cambiamenti della società contemporanea, promuovendo una cultura cooperativa fondata sui diritti, sul rispetto delle differenze, sulla partecipazione e sulla valorizzazione di ogni persona.
Nei prossimi mesi, questo lavoro sarà sviluppato in stretta collaborazione con Generazioni Legacoop e Legacoop Sociali, con l’obiettivo di costruire una visione sempre più condivisa e un’azione maggiormente coordinata all’interno del sistema associativo. Il percorso consentirà inoltre di rafforzare l’integrazione tra le diverse esperienze e sensibilità presenti in Legacoop, rendendo sempre più efficace e rispondente alle nuove sfide l’impegno della cooperazione sui temi della parità, della diversità, dell’equità, dell’inclusione e dell’accessibilità.
Un impegno che nasce dalla convinzione che una cooperazione più inclusiva, accessibile e capace di valorizzare tutte le differenze sia anche una cooperazione più forte, innovativa e in grado di generare valore per le persone, le comunità e i territori.





