Roma, 21 gennaio 2026 – Le trasformazioni in atto nelle cooperative di produzione e lavoro di fronte alle sfide della digitalizzazione e della transizione ecologica. Queste le tematiche al centro della presentazione, organizzata da Legacoop Produzione e servizi, del rapporto di ricerca realizzato da Euricse (Istituto di ricerca europeo sulle imprese cooperative e sociali) dal titolo “Transizione digitale ed ecologica nelle cooperative di produzione: traiettorie, determinanti e sostenibilità”, che si terrà online mercoledì 29 gennaio.
All’incontro interverranno il vicepresidente e direttore di Legacoop produzione e servizi, Andrea Laguardia; la capo affari europei di Legacoop Agroalimentare Simona Caselli e Andrea Satto, membro del Consiglio di amministrazione della Cooperativa Lavoratori Metalmeccanici di Verona.
Il rapporto analizza come le cooperative stiano ripensando modelli organizzativi, processi produttivi e assetti di governance per affrontare la doppia transizione, evidenziando come la capacità di innovazione non dipenda solo dalla disponibilità di risorse tecnologiche e finanziarie, ma anche dalla qualità dei processi decisionali, dal coinvolgimento dei soci e dalla visione strategica adottata.
La ricerca mette in luce in particolare il ruolo delle cooperative industriali e agricole del Nord-Est italiano, evidenziandone il potenziale nel coniugare competitività economica, sostenibilità ambientale e impatto sociale, anche grazie al forte radicamento territoriale. L’analisi mostra come modelli di governance aperta e multistakeholder rafforzino in modo significativo la capacità innovativa delle cooperative, soprattutto sul versante ambientale, confermandone il ruolo strategico come motori di sviluppo sostenibile e inclusivo.
In questa prospettiva, la transizione digitale ed ecologica emerge non solo come una sfida tecnologica ed economica, ma come un vero banco di prova per la capacità delle cooperative di rinnovare i propri modelli produttivi senza perdere la propria vocazione sociale e mutualistica, contribuendo allo sviluppo di un’economia più sostenibile, inclusiva e profondamente legata ai territori.







