Costruire il futuro della cooperazione, insieme. Un progetto che parte dalle generazioni
Di Francesca Ottolonghi, responsabile Relazioni internazionali di Legacoop Nazionale
Come si costruisce il futuro di un movimento che da oltre 140 anni mette al centro le persone? La risposta, oggi più che mai, passa dalla capacità di mettere in dialogo le generazioni.
Il ricambio generazionale non è soltanto una questione anagrafica: riguarda il futuro della partecipazione, della democrazia economica e della capacità della cooperazione di continuare a innovare restando fedele ai propri valori.
Per questo Legacoop ha avviato un progetto triennale dedicato all’intergenerazionalità. Non un’iniziativa “per i giovani”, ma un percorso costruito con tutte le generazioni, per trasformare il dialogo tra esperienza e innovazione in una leva strategica di crescita del movimento cooperativo.
L’idea nasce da una convinzione semplice: il ricambio generazionale non si realizza sostituendo una generazione con un’altra, ma creando le condizioni affinché competenze, responsabilità e visioni possano incontrarsi e costruire valore condiviso.
Le prime analisi confermano che le giovani generazioni non sono lontane dalla partecipazione perché disinteressate, ma perché spesso non trovano organizzazioni capaci di ascoltarle, coinvolgerle e condividere realmente responsabilità. È qui che la cooperazione può fare la differenza, facendo della partecipazione intergenerazionale uno dei propri punti di forza.
Il progetto si sviluppa lungo tre anni.
Il primo anno è dedicato all’ascolto e alla ricerca. Abbiamo scelto di partire dai territori, raccogliendo dati, esperienze e bisogni. Un ringraziamento particolare va a Legacoop Piemonte e Legacoop Puglia, che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto dimostrando lungimiranza e spirito di innovazione. Grazie al loro contributo stiamo analizzando i primi risultati della sperimentazione. Nei prossimi mesi il percorso coinvolgerà anche Legacoop Emilia-Romagna e Legacoop Lombardia, consentendoci di costruire una base di conoscenze ancora più ricca sulla quale sviluppare il modello nazionale.
Il secondo anno sarà dedicato alla costruzione del Modello Legacoop per l’Intergenerazionalità: un insieme di strumenti concreti che comprenderà mentoring e reverse mentoring, formazione, laboratori permanenti, campagne di sensibilizzazione, applicazioni dell’intelligenza artificiale, toolkit operativi, una Policy nazionale e un Patto Intergenerazionale Cooperativo, con l’obiettivo di rendere l’intergenerazionalità una pratica strutturale nelle cooperative con la sperimentazione nelle stesse imprese.
Un progetto di questa portata può crescere solo attraverso una grande alleanza di competenze. Per questo Generazioni Legacoop, 4Form, Coopfond, Fondazione PICO, i territori, i settori, la Task Force Sostenibilità e le cooperative coinvolte stanno lavorando insieme alla costruzione del modello. Parallelamente stiamo rafforzando la collaborazione con università e centri di ricerca, affinché il progetto sia scientificamente validato e possa misurarne gli impatti nel tempo.
Il terzo anno porterà il progetto sulla scena internazionale. L’obiettivo è presentare il modello all’International Cooperative Alliance (ICA), confrontandoci con le esperienze di altri Paesi e contribuendo alla costruzione di una riflessione globale sull’intergenerazionalità nella cooperazione.
L’intergenerazionalità non rappresenta un tema nuovo per la cooperazione. Ne costituisce una naturale evoluzione. La cooperazione cresce quando persone di età, esperienze e competenze diverse condividono responsabilità e costruiscono insieme risposte ai bisogni delle comunità. Oggi questa vocazione può tradursi in un autentico Patto Intergenerazionale Cooperativo, capace di rafforzare la mutualità, alimentare la partecipazione democratica e rendere le cooperative sempre più attrattive per le nuove generazioni.
Come sottolinea il Presidente di Legacoop, Simone Gamberini:
“Ogni generazione eredita la cooperazione da quella che l’ha preceduta e ha la responsabilità di consegnarla più forte a quella che verrà. È questo il significato più autentico dell’intergenerazionalità: non un semplice ricambio generazionale, ma una costruzione collettiva del futuro. Rendere le nostre cooperative luoghi nei quali giovani e senior condividono responsabilità, competenze e visione significa investire nella capacità della cooperazione di continuare a innovare senza perdere la propria identità. Solo una cooperazione capace di rigenerarsi attraverso il contributo di tutte le generazioni potrà continuare a essere attrattiva, innovativa e protagonista dello sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese.”






