Roma, 18 giugno 2026 – Legacoop Produzione e Servizi ha partecipato all’audizione nella Commissione Trasporti della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge del governo A.C. 2925 relativo al riordino della legge n. 84/1994 sulla governance portuale e il rilancio degli investimenti nelle infrastrutture strategiche del trasporto marittimo.
Nel corso dell’audizione, il responsabile del settore Trasporti e Logistica, Daniele Conti, ha ribadito il sostegno dell’associazione all’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema portuale italiano e di accelerare gli investimenti infrastrutturali, evidenziando al tempo stesso alcuni aspetti del provvedimento che meritano ulteriori approfondimenti.
Tra i principali temi affrontati, Legacoop Produzione e Servizi ha richiamato la necessità di mantenere la natura pubblica della nuova S.p.A. e un equilibrio tra il coordinamento nazionale e il ruolo delle Autorità di Sistema Portuale, salvaguardando il legame con i territori e garantendo adeguati spazi di partecipazione per le rappresentanze economiche e sociali. Ha inoltre sottolineato l’assenza nella riforma di una visione integrata del sistema logistico, nella quale porti, interporti, trasporto ferroviario e filiere della logistica operino in modo sempre più coordinato per accrescere la competitività del Paese.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del lavoro. Conti ha evidenziato la necessità di affrontare la crescente difficoltà nel reperimento di personale qualificato, favorire il ricambio generazionale, rafforzare gli strumenti di formazione e accompagnare la transizione tecnologica del settore, investendo in competenze, sicurezza e qualità dell’occupazione.
Nel suo intervento, Conti ha inoltre ribadito che il successo della riforma non potrà dipendere esclusivamente dal nuovo modello di governance: “L’Italia ha bisogno di porti più competitivi, più moderni e più efficienti. Ma per raggiungere questo obiettivo non basta creare una nuova struttura di governance. Servono investimenti, semplificazioni amministrative, certezza delle risorse, integrazione logistica, sostegno alla transizione tecnologica e valorizzazione del lavoro. È su questi aspetti che, a nostro avviso, si misurerà il successo effettivo della riforma e la sua capacità di generare benefici concreti per le imprese, per i lavoratori e per i territori”.






