Governo
Il Consiglio dei ministri che si è tenuto giovedì 9 aprile ha dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 28 marzo 2026, hanno colpito i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. Per i primi interventi urgenti è stato disposto uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, così ripartito: 15 milioni per l’Abruzzo, 5 milioni per la Basilicata, 20 milioni per il Molise e 10 milioni per la Puglia. Le risorse sono destinate a garantire le misure più immediate e prioritarie di assistenza e soccorso.
Sono state approvate la relazione consuntiva per il 2025 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea e la revoca del commissariamento per la sanità della Regione Calabria. Infine, il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli ha svolto un’informativa sugli accordi preliminari con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attuazione dell’autonomia differenziata.
Parlamento
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha svolto un’informativa sull’azione del governo nella Aule prima della Camera e poi del Senato, confermando l’intenzione di proseguire fino alla fine della Legislatura senza rimpasti. Ha annunciato che durante il Consiglio dei ministri del 1° maggio prossimo verrà approvato di Piano Casa, che prevede la realizzazione di oltre 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati in dieci anni e nuove misure contro il lavoro povero attraverso la contrattazione collettiva. Meloni ha inoltre spiegato che il governo sta valutando di estendere a livello nazionale alcune semplificazioni della ZES Unica del Mezzogiorno, per ridurre burocrazia e tempi autorizzativi e favorire investimenti e occupazione. Ha sottolineato l’importanza di investimenti in ricerca, tecnologia, formazione e riforma delle professioni, sul piano internazionale ha evocato la possibilità, in caso di aggravamento della crisi in Medio Oriente, di una sospensione del Patto di stabilità a livello europeo, con una risposta simile a quella data durante la pandemia, e non ha escluso interventi sui profitti delle società energetiche. Ha inoltre ricordato che è stata chiesta in sede europea la sospensione temporanea del sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS) per la produzione elettrica da fonti termiche finché i prezzi dell’energia non torneranno ai livelli precedenti alla crisi. Sulla sanità la premier ha riconosciuto la necessità di un impegno concreto sulle liste d’attesa.
Nel corso dell’audizione presso la commissione Finanze del Senato sul decreto legge carburanti (S. 1845) e su quello fiscale (S. 1852), l’Alleanza delle Cooperative Italiane ha espresso un giudizio positivo sul ripristino dell’esenzione fiscale sui dividendi e le modifiche all’iperammortamento, segnalando però criticità per le cooperative prive di capienza fiscale. Ha inoltre posto il tema dell’esenzione dalle accise per le cooperative elettriche storiche e chiesto chiarimenti normativi anche sulle comunità energetiche. In conclusione, ha sollecitato l’estensione esplicita del credito d’imposta Transizione 5.0 a consorzi e cooperative agricole.
