Bologna, 28 maggio 2026 – Oltre 350 delegati, in presenza e online, per rappresentare le oltre 7.500 aziende socie di tutta Italia, chiamati a incontrarsi per approvare il Bilancio 2025 e rinnovare gli organi sociali ma anche per confrontarsi, insieme a ospiti del mondo bancario e della finanza cooperativa, sugli scenari economici e le dinamiche del credito in Italia. È il programma dell’assemblea generale di Cooperfidi Italia, il consorzio di garanzia collettiva dei fidi di riferimento dell’economia cooperativa, del terzo settore e del settore primario che si terrà stamattina all’Hotel Royal Carlton di Bologna. Insieme alla relazione sul Bilancio d’esercizio 2025 del presidente di Cooperfidi Italia Mauro Frangi, e alle conclusioni affidate al direttore generale, Dino Forini, l’assemblea ospiterà il talk dell’economista, già direttore generale di banca d’Italia ed ex presidente di Telecom Italia, Salvatore Rossi, intervistato dal giornalista del Sole 24 Ore Andrea Biondi.
L’organismo mutualistico, senza scopo di lucro, archivia un 2025 positivo grazie all’aumento dello stock di garanzie offerte, e si conferma una leva fondamentale del credito a favore dell’economia sociale. Cooperfidi Italia è nato nel 2009 dalla fusione di nove confidi regionali, grazie al supporto delle tre grandi centrali cooperative (Agci, Confcooperative e Legacoop), riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane. Il consorzio fa parte del ristretto novero (oggi solo 30 soggetti) dei confidi vigilati dalla Banca d’Italia iscritti all’Albo unico degli intermediari finanziari.
Nel quinquennio 2021-2025, lo stock di garanzie in essere di Cooperfidi Italia ha avuto un andamento crescente: il loro valore complessivo ha raggiunto al 31 dicembre 2025 quota 139,7 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2024. I finanziamenti garantiti sono passati da 89,5 milioni nel 2024 a 101,7 milioni di euro nel 2025 (+13%) e le garanzie rilasciate hanno raggiunto i 65,5 milioni di euro. “Il 2025 – sottolinea il presidente, Mauro Frangi –, è stato il quarto esercizio consecutivo chiuso con un risultato economico positivo: 398mila euro contro i 329mila del 2024. Un dato che conferma la capacità del Consorzio di consolidare nel tempo condizioni di sostenibilità economica e patrimoniale e di produrre valore senza allontanarsi dalla garanzia mutualistica. Inoltre, il 74% del volume deliberato nel corso dell’esercizio è stato destinato a imprese cooperative, un dato sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2024 e che conferma la centralità del supporto al movimento cooperativo nella nostra attività caratteristica”.
Cooperfidi Italia collabora con l’intero sistema bancario italiano e continua a mantenere il suo storico e solido legame con gli istituti maggiormente impegnati nello sviluppo dell’economia sociale e nel sostegno agli enti del terzo settore. In particolare, il rapporto privilegiato con le Banche di Credito Cooperativo – soprattutto quelle al Gruppo Bancario Iccrea – con Intesa Sanpaolo e Banca Popolare Etica rimane un tratto distintivo della sua operatività. Nel loro complesso, questi tre istituti rappresentano nel 2025 il 69,6% dei flussi di garanzie rilasciate, mentre sono in crescita i rapporti anche con Bper, Unicredit e Banco BPM.
“Cooperfidi – sottolinea il direttore generale, Dino Forini – presta solo garanzie e non credito diretto alle imprese: dunque non siamo un competitor, ma un partner del sistema bancario, in particolare di quegli istituti che condividono con noi l’obiettivo di rafforzare l’economia sociale, una leva di sviluppo sostenibile di cui il nostro paese, soprattutto in questo momento, ha grande bisogno”. “Il mondo cooperativo – osserva Salvatore Rossi – sostiene da tempo l’economia italiana, di cui rappresenta una parte importante, non solo in termini quantitativi, ma soprattutto perché ne innalza il tasso di eticità. Dal canto suo Cooperfidi deve continuare a svolgere la propria missione essenziale: facilitare l’incontro fra banche e imprese cooperative e dell’economia sociale”.
Cooperfidi Italia sta continuando a crescere anche come operatore di riferimento per il Terzo settore non cooperativo, comparto al quale nel 2025 è riconducibile il 18% del volume deliberato. Il comparto delle cooperative sociali registra un incremento particolarmente significativo, con volumi pari a 25,8 milioni di euro (21,9 milioni registrati nel 2024). Complessivamente, il comparto sociale rappresenta il 60% del volume deliberato nel 2025 e uno stock del 51%. Per quel che riguarda gli altri settori, le garanzie rilasciate a favore delle imprese operanti nel settore primario – 9,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 7 milioni del 2024 per agricoltura e pesca – rappresentano il 14% del volume deliberato e il 17% dello stock complessivo delle garanzie in essere. Ancora più rilevante è il contributo delle imprese appartenenti agli altri settori economici – manifatturiero, servizi non sociali, attività professionali – cui è riconducibile il 26% del volume deliberato e il 32% dello stock di garanzie in essere.
Nel medio lungo-periodo Cooperfidi guarda con particolare interesse alla crescente domanda di strumenti finanziari dedicati alla transizione ecologica e digitale, alla necessità di rafforzare la patrimonializzazione delle imprese cooperative e a introdurre servizi consulenziali e di accompagnamento finanziario sempre più integrati.







