Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno adottato, il 27 febbraio scorso, il decreto che introduce retroattivamente, a partire dal 1° gennaio 2026, i primi Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC), nuovo strumento previsto dal PNRR per prevenire e contrastare l’evasione e l’elusione contributiva.
Gli ISAC si applicano inizialmente a due settori economici :
- M21U – Commercio all’ingrosso alimentare
- G44U – Servizi alberghieri ed extra-alberghieri
Gli indici sono elaborati sulla base dei dati ISA 2019–2023, delle denunce contributive INPS e delle comunicazioni obbligatorie sul lavoro. Per ciascun settore sono stati definiti specifici indicatori di coerenza contributiva, utili a valutare la congruità della forza lavoro dichiarata rispetto ai dati economici e organizzativi delle imprese.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà alle aziende dei due comparti una comunicazione di compliance, indicando eventuali scostamenti dagli standard di riferimento. Le imprese che risulteranno nella “fascia di normalità” beneficeranno di una premialità: non saranno infatti prioritarie per l’attività ispettiva in materia contributiva.
Il decreto disciplina inoltre le modalità di aggiornamento degli ISAC, previsti ogni due anni, e avvia un sistema di monitoraggio con un rapporto annuale INPS–INL e l’istituzione dell’Osservatorio ISAC, incaricato di valutare l’efficacia dello strumento e di accompagnarne la progressiva estensione ad altri settori entro il 2026, come previsto dal decreto-legge n. 160/2024.
Di seguito il testo del Decreto.