ISTAT ha pubblicato i dati relativo all’ìndice IPCA al netto dei beni energetici importati (IPCA-NEI) che rappresenta il parametro preso a riferimento dagli accordi interconfederali compresi quelli sottoscritti da Legacoop, oltre che dal DL 62/2026, per fornire un’indicazione rispetto al rinnovo economico del CCNL.
Il dato consuntivo del 2025 si attesta ad un 1,9%, dunque 0,1% in meno rispetto a quanto definito in sede previsionale lo scorso anno. I datti di previsione per i prossimi anni invece prevedono un innalzamento, seppur modesto nel periodo 2026-2029, che tiene conto delle forti tensioni economiche e sociali a livello globale ma scommette anche, nel corso del periodo di riferimento, ad una sostanziale stabilizzazione dei prezzi. Il saldo rispetto ai dati dello scorso anno vede dunque per il periodo 2025-2028 uno scostamento, in rialzo di 1,10%.
Questi i dati per gli anni oggetto della nota
• 2025 (realizzato): 1,9 % (2,0% previsione 2025, saldo -0.,1%)
• 2026 (previsione): 2,4% (1,9% previsione 2025, saldo +0,5%)
• 2027 (previsione): 2,6% (2,0% previsione 2025, saldo +0,6%)
• 2028 (previsione): 2,1% (2,0% previsione 2025, saldo +0,1%)
• 2029 (previsione): 2,0%
Qui di seguito il comunicato ISTAT







