2 giugno, Gamberini: gli 80 anni della Repubblica ci ricordano che la democrazia si costruisce ogni giorno

“La sfida di oggi è fare in modo che nessuno si senta spettatore della democrazia, ma protagonista del suo futuro”

Roma, 1° giugno 2026 – “Celebrare gli 80 anni della Repubblica significa ricordare una conquista collettiva che ha restituito agli italiani libertà, diritti e partecipazione. Ma significa anche interrogarsi sul presente e sul futuro del nostro Paese.” È quanto dichiara il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, in occasione della Festa della Repubblica.

“Il 2 giugno del 1946 milioni di cittadine e cittadini scelsero democraticamente il destino dell’Italia. Per la prima volta le donne italiane parteciparono a una consultazione politica nazionale, contribuendo in modo decisivo alla nascita della Repubblica e all’affermazione di una democrazia più inclusiva. Da quella scelta nacque una Repubblica fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla partecipazione. Valori che restano oggi straordinariamente attuali e che rappresentano il fondamento stesso dell’esperienza cooperativa.”

“Di fronte alle grandi trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche del nostro tempo, abbiamo bisogno di rafforzare la coesione delle comunità, contrastare le disuguaglianze e ricostruire fiducia. La Repubblica non è soltanto un assetto istituzionale: è una responsabilità condivisa che si rinnova ogni giorno attraverso l’impegno delle persone, delle imprese, del volontariato, del Terzo Settore e della cooperazione.”

Le cooperative sono parte integrante di questa storia. Da oltre un secolo contribuiscono alla crescita economica e sociale del Paese, promuovendo un modello di impresa che mette al centro le persone, il lavoro e l’interesse delle comunità. Nel celebrare gli 80 anni della Repubblica, rinnoviamo il nostro impegno acostruire un’Italia più inclusiva, più giusta e più partecipata.”

“La Repubblica compie 80 anni. La sfida di oggi è fare in modo che nessuno si senta spettatore della democrazia, ma protagonista del suo futuro.”

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Roma, 25 febbraio 2022 – «La protesta degli autotrasportatori sta conoscendo degenerazioni che vanno oltre il legittimo diritto di manifestazione. Molte imprese, non solo cooperative, subiscono pressioni tali da non permettere l’utilizzo di automezzi propri. Tutto questo determina un blocco di alcune linee produttive con inevitabili ripercussioni sull’impiego della manodopera. C’è già sentore d’infiltrazione tra i manifestanti di frange violente e criminali. Occorre attivare misure di prevenzione sull’ordine pubblico. Chiediamo ai Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili di adottare in tempi rapidi le misure più opportune ed efficaci per porre fine a questa drammatica situazione che costituisce un ulteriore ostacolo alla difficoltosa ripresa economica del Paese e delle nostre imprese, già duramente colpite dai rincari delle materie prime e dei costi energetici». Così il presidente di Alleanza Cooperative Maurizio Gardini, anche a nome dei copresidenti Mauro Lusetti e Giovanni Schiavone, in una lettera indirizzata a Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno e a Enrico Giovannini ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sulle degenerazioni nel blocco dell’autotrasporto.