Transizione 5.0, Gamberini a Sky TG24: “Impegni mantenuti, ora vigilare sui rincari dopo Pasqua”

Roma, 1° aprile 2026 – Sul Transizione 5.0 il governo ha mantenuto gli impegni presi a novembre, e per noi questo è un elemento fondamentale. Così il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, intervenuto oggi a Sky TG24 nel corso di un confronto sulle misure legate alla Transizione 5.0 e sui possibili effetti della crisi energetica e delle tensioni internazionali sui prezzi al consumo, a cui hanno partecipato anche il presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati Walter Rizzetto (FdI), la vicepresidente della Camera Anna Ascani (PD) e il Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli.

Gamberini ha ricordato come, a novembre, il governo avesse assunto l’impegno di consentire alle imprese di usufruire dei benefici previsti dal piano Transizione 5.0. “Qualche giorno fa avevamo scoperto che questa possibilità non c’era più – ha spiegato – ma oggi le risorse sono state trovate e sono stati ricompresi anche investimenti legati ai materiali energetici e al fotovoltaico che erano stati inizialmente esclusi dal perimetro della misura”.

Il presidente di Legacoop ha poi affrontato il tema del possibile rialzo dei prezzi sugli scaffali. Secondo Gamberini, al momento non si registrano fenomeni di speculazione, ma resta necessario mantenere alta l’attenzione.

Intervenuti durante il dibattito, Walter Rizzetto ha parlato di un problema ormai risolto con coperture portate “dal 90 al 100%” in una fase economica definita “complicata”. Ascani, dando ragione a Gamberini, ha osservato come “il governo abbia fatto tutto da solo”, in riferimento alle misure tagliate e poi ripristinate.

“C’è il rischio che, in assenza di controlli sulle eventuali speculazioni e senza misure di contenimento delle esplosioni dei costi, nelle prossime settimane si possa verificare un aumento significativo dei prezzi della spesa”, ha affermato. “Insieme alla grande distribuzione organizzata cooperativa abbiamo attivato meccanismi di controllo all’interno delle nostre filiere”, ha assicurato Gamberini.

Gamberini ha inoltre fatto notare che le filiere di fornitura risentiranno delle crisi anche nel medio periodo: “Dobbiamo tenere conto che, anche in caso di una risoluzione relativamente rapida della crisi, gli effetti sulle catene di approvvigionamento si trascineranno per mesi, ed è inevitabile che incideranno sul prezzo dei prodotti finali”.

Da qui l’appello alla vigilanza: “È importante monitorare la situazione per evitare che, dopo Pasqua, i prezzi possano salire in modo eccessivo, con ricadute sulle famiglie”.

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