Sprecometro Challenge: la sfida di Camst group per ridurre lo spreco

Trieste, 3 febbraio 2026 – In occasione della 13ª Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentareCamst group presenta i risultati della prima sperimentazione della Sprecometro Challenge, progetto pilota realizzato presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Trieste, comunità educativa internazionale che ospita studenti provenienti da 84 Paesi.

L’iniziativa ha coinvolto oltre cento studentesse e studenti, chiamati a misurare le eccedenze alimentari prodotte in mensa e a riflettere collettivamente sulle proprie abitudini alimentari. Attraverso l’utilizzo dell’app Sprecometro – sviluppata da Last Minute Market e dall’Università di Bologna nell’ambito della campagna pubblica Spreco Zero – e una dinamica basata sulla sfida, il progetto ha reso evidente l’impatto delle scelte individuali, promuovendo comportamenti più consapevoli e responsabili.

Durante la sperimentazione sono stati monitorati circa mille pasti. In una settimana di rilevazioni, la misurazione degli avanzi ha evidenziato 18,54 kg di cibo sprecato, pari a 269,86 kg di CO₂ equivalente11.696 litri di acqua e 0,125 ettari di suolo.

La seconda fase del progetto coinvolgerà le sette residenze del Collegio in una competizione basata sui punteggi generati dall’app, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per ridurre lo spreco, come una migliore calibratura delle porzioni, maggiore attenzione nella scelta dei piatti e momenti di confronto sui menù. Il percorso si concluderà con una donazione di cibo a un ente benefico del territorio, scelto dagli studenti, trasformando la riduzione dello spreco in valore sociale.

Il progetto si inserisce in un quadro nazionale ancora critico: secondo l’Osservatorio waste watcher international, lo spreco alimentare in Italia supera i 13 miliardi di euro, di cui 7,3 miliardi attribuibili allo spreco domestico. La generazione Z risulta la fascia che spreca di più a livello individuale, con una media di 799 grammi a settimana, confermando il ruolo strategico della scuola nella promozione di comportamenti sostenibili.

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