Protocollo d’intesa ADiSU Umbria e cooperazione sociale per l’inclusione lavorativa

Perugia, 21 aprile 2026 – Per la prima volta in Italia, un’agenzia per il diritto allo studio universitario ha avviato un’intesa con la cooperazione sociale per dare concreta attuazione alle norme su qualità del lavoro, servizi alla persona e inclusione lavorativa: è il caso di ADiSU Umbria. L’Agenzia regionale umbra ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con AGCI Imprese Sociali Umbria, Federsolidarietà, Confcooperative Umbria e Legacoopsociali Umbria per rafforzare il proprio impegno sui temi dell’inclusione lavorativa e della qualità dei servizi pubblici e attuare quanto a legge regionale 2/2024 sulla qualità del lavoro e dei servizi alla persona

L’intesa, che avrà durata bioennale, segna un passaggio rilevante per le opportunità offerte alle persone con disabilità e in condizioni di svantaggio, attraverso tre linee di azione principali: la collaborazione per l’attuazione della normativa regionale, la realizzazione di iniziative congiunte dicomunicazione e sensibilizzazione sul valore dell’inclusione lavorativa e la costituzione di un tavolo di lavoro permanente per il monitoraggio degli effetti e dell’efficacia delle azioni intraprese.

“Questo protocollo rappresenta un passo concreto nella direzione di un sistema di servizi pubblici sempre più attento alla qualità del lavoro e all’inclusione sociale“, ha dichiarato Giacomo Leonelli, amministratore unico di ADiSU Umbria. “Il diritto allo studio, infatti, non si esaurisce nell’erogazione di servizi, ma si costruisce anche attraverso la capacità delle istituzioni di generare valore sociale e opportunità per tutti”, ha continuato.

“Nel 2024 – ha affermato Roberta Veltrini, presidente di Federsolidiarietà Umbria – in Umbria le persone con disabilità iscritte ai Centri per l’Impiego hanno superato le 13.000 unità, con una presenza significativa anche nella fascia giovanile, a conferma della rilevanza del tema dell’inclusione lavorativa nel contesto regionale”. “Il protocollo con l’ADiSU –  ha aggiunto infine Andrea Bernardoni, presidente di Legacoopsociali Umbria  – rappresenta una buona pratica in cui applicando le norme nazionali e regionali esistenti, senza costi aggiuntivi per le casse pubbliche, si crea un mercato per le imprese impegnate nell’inclusione lavorativa delle persone fragili”.

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