Romagna, 5 marzo 2026 – Nasce “Parità Romagna”, il marchio di Legacoop e Federcoop Romagna che rappresenta l’impegno per l’uguaglianza tra donne e uomini. Il logo è stato presentato in occasione del convegno “Cooperare per cambiare”, svolto il 5 marzo nella sede di Ravenna presso la Sala Nullo Baldini. Le prime a poter sfoggiare il logo saranno le 12 cooperative che hanno conseguito la certificazione della parità di genere (Uni Pdr 125) seguendo il percorso realizzato all’interno di Federcoop Romagna.
I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, nelle mani dei rappresentanti di Agrisfera, Bagnini di Misano, CAD, CIA-Conad, Cocif, Deco Industrie, Formula Servizi, Formula Servizi alle Persone, Icel, Kineo, Ravenna Teatro e Zerocerchio. Erano presenti la responsabile Pari opportunità di Legacoop nazionale, Annalisa Casino, la responsabile della Parità di genere di Legacoop Romagna, Elisabetta Cavalazzi e l’assessora alle Politiche e cultura di genere del Comune di Ravenna, Francesca Impellizzeri.
“La certificazione della parità di genere – ha detto Paolo Lucchi – è uno degli strumenti che le cooperative hanno attivato per colmare i gap esistenti e siamo orgogliosi delle imprese che per prime hanno voluto seguire questa strada. Il marchio “Parità Romagna” vuole rappresentare l’orgoglio di appartenere a qualcosa di significativo e garantire la visibilità di un obiettivo raggiunto (di comunità, nel nostro caso). Il marchio è stato apposto su una piccola clessidra che abbiamo consegnato alle cooperative premiate, come segno del tempo che hanno contribuito a cambiare, attraverso attività e buone pratiche, per abbreviare al massimo il periodo che ci separa dalla piena uguaglianza”.
Elisabetta Cavalazzi ha presentato i risultati dell’indagine realizzata all’interno delle realtà associate dal centro studi di Legacoop Romagna. Tra i dati presentati quello sulla certificazione di genere: 7 cooperative su 10 la stanno valutando o la hanno già conseguita. Tito Menzani, docente di Storia dell’economia dell’Alma Mater, ha quindi evidenziato come le cooperative, più di altre forme di impresa, abbiano storicamente dato maggiore spazio alle tematiche della parità di genere. Annalisa Casino ha illustrato il bando nazionale “Leila, tutto un altro genere di impresa”, promosso da Coopfond, che si pone l’obiettivo di favorire la diffusione nelle cooperative di una cultura della parità.






