Roma, 30 aprile 2026 – Si è conclusa alla Fortezza da Basso la 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze (27–29 aprile), che ha visto Legacoop Produzione e Servizi, Legacoop Toscana e Cooperativa Archeologia tra i protagonisti di tre giornate di confronto dedicate al futuro del settore dei beni culturali. Come tema centrale dell’evento non solo la tutela e la valorizzazione del patrimonio, ma anche il ruolo delle imprese, della filiera e delle politiche pubbliche nello sviluppo del comparto.
Nel corso della manifestazione, il contributo di Legacoop Produzione e Servizi si è sviluppato attraverso gli interventi di Susanna Bianchi, componente del Consiglio di Presidenza e Presidente di Coop Archeologia, e di Daniele Branca, Responsabile Ufficio Legislativo e del Lavoro e Responsabile del Settore Beni Culturali, in appuntamenti dedicati ai temi della sostenibilità, degli investimenti e dell’evoluzione normativa.
La partecipazione del sistema Legacoop si è articolata sin dalla giornata inaugurale, con la presenza di Susanna Bianchi al taglio del nastro che ha dato il via alla 10ª edizione della manifestazione, e la partecipazione a un primo momento di confronto sul ruolo del restauro per lo sviluppo sostenibile dei territori e, nel pomeriggio, alla tavola rotonda dedicata al progetto “Firenze, città del restauro”, occasione di dialogo tra istituzioni, imprese e stakeholder sulle prospettive di crescita del settore.
La seconda giornata è stata caratterizzata da un focus sui programmi di investimento per la conservazione del patrimonio e sugli scenari post PNRR, insieme a un approfondimento sul tema della sicurezza nei cantieri di restauro, affrontato nell’ambito della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro con il coinvolgimento di Legacoop Toscana e delle principali istituzioni e rappresentanze del territorio. In questo contesto si è inserito anche il convegno su “Archeologia preventiva e paesaggio: indirizzi e prospettive per l’archeologia e il territorio”, promosso da Legacoop Produzione e Servizi insieme alla Confederazione Italiana Archeologi, tra i momenti centrali della giornata.
Dal confronto è emersa con forza la necessità di garantire una maggiore certezza del quadro normativo: per le imprese del settore, operare in un contesto incerto significa rallentare i processi, aumentare i rischi e compromettere la qualità degli interventi. Il tema si inserisce nel quadro dell’evoluzione del Codice dei contratti pubblici e dei correttivi in corso. Strettamente collegata a questo aspetto, è stata evidenziata l’urgenza di un aggiornamento delle linee guida sull’archeologia preventiva, strumenti fondamentali per rendere più chiara ed efficace l’applicazione delle norme e rispondere alle criticità operative segnalate dagli operatori. Il dibattito ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo tra istituzioni, Ministero, rappresentanza politica e operatori del settore, con l’obiettivo di trasformare il confronto in un percorso strutturato e continuativo. È stata infine ribadita la necessità di una maggiore integrazione tra archeologia, restauro e sistema delle imprese esecutrici, anche in relazione al funzionamento degli appalti pubblici, per superare logiche frammentate e valorizzare una visione più unitaria della filiera del patrimonio.
La terza giornata ha infine posto l’attenzione su parità di genere, sicurezza e qualità del lavoro nei beni culturali, con l’incontro promosso da Legacoop Toscana e Cooperativa Archeologia, dedicato alle condizioni di lavoro nel settore e alle prospettive di sviluppo in chiave inclusiva.Accanto ai momenti di approfondimento, la manifestazione ha ospitato la prima edizione del Premio “Imprese di Restauro per la conservazione del patrimonio e lo sviluppo dell’economia del territorio”, che ha visto tra le realtà premiate Cooperativa Archeologia. “Un riconoscimento che rafforza il nostro impegno nel contribuire allo sviluppo e alla tutela del patrimonio e del territorio, portando avanti con orgoglio la nostra missione di conservare il futuro” – ha commentato la cooperativa.






