Mediterranei: costruire innovazione a dimensione umana
La Cooperativa Digitale Mediterranei è una startup innovativa e una deep tech company che unisce professionisti e imprese del digitale per costruire innovazione a dimensione umana.
Nato nel 2022, il progetto conta oggi 7 sedi operative in Italia e si sta espandendo verso il Mediterraneo, dove sta consolidando nuove iniziative e collaborazioni.
“Siamo convinti che la forma mutualistica oggi rappresenti il modello d’impresa più innovativo e più capace di cogliere le sfide della trasformazione digitale”, dice il vicepresidente Donato Montibello. “La cooperativa è, per sua natura, l’architettura più avanzata per fare innovazione, perché mette in rete idee e persone, creando quelle comunità capaci di valorizzare le peculiarità di ognuno”.
“Questa visione infatti si riflette nel nome della cooperativa. Il Mediterraneo è stato il primo grande esempio di ‘rete’ della storia umana, uno spazio dove lingue, saperi e culture diverse si sono intrecciate nella costruzione di una società in continua trasformazione”.
L’approccio deep tech della cooperativa integra team con competenze in Intelligenza Artificiale, Virtual Augmented & Mixed Reality, Digital Twin, Web, IoT e Blockchain con esperti di legal tech, smart city, formazione digitale, management e scienze comportamentali. Mediterranei lavora per un trasferimento tecnologico che abbia un impatto concreto sul benessere collettivo, sulla sostenibilità e sull’innovazione aziendale, supportati anche da partnership costanti con una larga rete di centri di ricerca, competence center e università nazionali e internazionali.
Migliorare la vita delle persone significa valorizzare il capitale umano e il ‘saper fare’ di chi vive l’operatività quotidiana. Da questa integrazione nascono infrastrutture di sistema e piattaforme cooperative che trasformano i dati in un patrimonio condiviso. Questo asset strategico ci permette di sviluppare Intelligenze Artificiali Cooperative: soluzioni plurali e verticali che, a differenza dei modelli generalisti, rispondono ai bisogni specifici di ogni settore e funzione aziendale, migliorando prodotti, servizi e competitività con una visione human-centered.
Mettere la persona al centro significa ricercare un equilibrio tra visioni diverse, armonizzando i bisogni di chi pianifica prodotti e servizi e organizza il lavoro, la professionalità di chi opera e le aspettative di chi ne beneficia.
Per questo, la cooperativa sviluppa infrastrutture tecnologiche personalizzate e soluzioni digitali capaci di generare impatto in diversi ambiti operativi. Il lavoro svolto comprende soluzioni trasversali — come sistemi ERP e CRM su misura — e algoritmi di Intelligenza Artificiale orientati all’armonizzazione vita-lavoro, al raggiungimento degli obiettivi aziendali e all’ottimizzazione dei processi. La formazione è centrale: vengono infatti utilizzati Realtà Virtuale e IA per creare percorsi immersivi che rafforzano competenze e sicurezza sul lavoro.
In ambito socio-sanitario, la cooperativa integra telemedicina, diagnostica avanzata e pianificazione intelligente dei turni per migliorare l’efficienza delle strutture e la qualità della vita di medici, operatori e assistiti. Le tecnologie immersive diventano così strumenti di cura e ambienti sicuri per la formazione continua.
La stessa mission si applica a diversi settori: dalla gestione di logistica al facility, ma anche manutenzione, pulizia e accoglienza. Il digitale ottimizza organizzazione, esperienza degli utenti e qualità del lavoro. Nei settori cultura, turismo ed educazione si valorizzano i territori, contribuendo a città più intelligenti e inclusive.
Mediterranei supporta infine filiere produttive complesse, come l’agroalimentare, con agricoltura di precisione e XR, e l’edilizia, dove VR e IA riducono errori progettuali e migliorano la gestione e la sicurezza dei cantieri. In ogni ambito, l’integrazione tra IA e IoT trasforma la tecnologia in un vantaggio concreto per la comunità.
“Riconosciamo – aggiunge Montibello – nell’intelligenza umana la risorsa più preziosa che mette in rete comunità di competenze provenienti da territori diversi, creando ambienti di lavoro ibridi in cui le relazioni digitali rafforzano quelle umane. Abbiamo per esempio promosso team di sviluppo interamente femminili, superando le logiche dominanti del settore. Giovani talenti possono costruire il proprio percorso professionale senza allontanarsi dalla propria terra: si tratta di esperienze che raccontano una cooperazione digitale capace di generare comunità, sostenibilità, innovazione, inclusione e nuove opportunità”.







