Roma, 22 gennaio 2026 – Si sono svolte le celebrazioni per il 50° anniversario della cooperativa Nuovo Cilento, storica realtà agricola nata il 21 gennaio 1976 a San Mauro Cilento, in provincia di Salerno, e che riunisce oggi circa 450 soci su 2.500 ettari di presidio nel Parco Nazionale del Cilento. Produce prevalentemente olio extravergine di oliva biologico e DOP Cilento, una delle sei produzioni a marchio di qualità della Campania. Promuove agricoltura sostenibile, tutela della biodiversità, filiere locali e modelli cooperativi capaci di generare reddito e coesione sociale.
La celebrazione è stata l’occasione per affrontare il tema del declino delle aree interne e per discutere di come costruire un’alternativa alla rassegnazione. Durante la serata, ricercatori, attivisti, imprenditori sociali e agricoli, esponenti istituzionali e della cultura si sono confrontati con la cooperativa. Il fondatore della società, Giuseppe Cilento, oltre a passare in rassegna i momenti salienti di mezzo secolo di attività sul territorio, ha posto una questione cruciale: “L’obiettivo è contrastare lo spopolamento, la ‘musealizzazione’ dei territori e la trasformazione delle tradizioni alimentari popolari in pratiche elitarie”.
Su questi temi si sono confrontati il presidente di Legacoop Simone Gamberini, che ha ribadito l’impegno del movimento cooperativo per le aree interne e per il Sud insieme alla presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, che ha sottolineato il valore dello scambio di pratiche all’interno della cooperazione di Legacoop. Antonello Di Gregorio, attuale presidente della cooperativa, ha sottolineato lo sguardo rivolto al futuro con l’attenzione per il digitale fatto di nuove tecnologie e sfide innovative. Tra gli interventi istituzionali anche quello di Nicola Caputo, consigliere del ministro degli Esteri per l’export e l’internazionalizzazione.







