Ferrara, 12 marzo 2026 – Sono trascorsi 10 anni dal 14 marzo 2016, giorno in cui i macchinari della Lavanderia Girasole di Comacchio entrarono per la prima volta in funzione. Un progetto imprenditoriale che inizialmente si presentava complesso ma che, a distanza di un decennio, ha portato risultati significativi: le persone occupate sono più che raddoppiate e il fatturato è più che triplicato. L’iniziativa nacque dall’impegno di 14 soci lavoratori, di cui 11 donne, che decisero di investire i propri ammortizzatori sociali nella costituzione di una cooperativa con l’obiettivo di salvaguardare il posto di lavoro. I lavoratori provenivano infatti dalla lavanderia di Comacchio chiusa nel 2013 in seguito alla riorganizzazione di Servizi ospedalieri, società che gestiva lo stabilimento. Una parte del personale era stata ricollocata nella sede di Ferrara, soluzione che comportava lunghi spostamenti quotidiani difficilmente conciliabili con la vita familiare, soprattutto per chi aveva figli in età scolastica.
In questo contesto maturò l’idea di Matteo Tomasi, allora manutentore nello stabilimento, di rilevare insieme ad altri colleghi l’attività e avviare una nuova esperienza imprenditoriale. “Ricordo quando Matteo Tomasi arrivò in Legacoop, accompagnato da Marco Corazzari della Filctem CGIL – ha affermato la direttrice di Legacoop Estense Chiara Bertelli – pensai che sarebbe stata una sfida importante riportare lavoro, competenze e investimenti in un territorio complesso come quello del basso ferrarese. Abbiamo supportato la nascita di Girasole inquadrandola come workers buyout, una formula imprenditoriale che consente ai lavoratori di rilevare la propria impresa costituendosi in cooperativa. Si tratta di un modello innovativo che interviene in situazioni di crisi aziendale o di mancato ricambio generazionale e che permette ai lavoratori di diventare soci cooperatori e determinare il proprio futuro professionale. Oggi Girasole rappresenta l’unico workers buyout della provincia e un’esperienza di cui siamo orgogliosi”.
Determinante, nella fase di avvio, è stato il contributo finanziario di Coopfond – fondo mutualistico alimentato dal 3% degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop – e di CFI, società partecipata dal ministero dello Sviluppo economico e dalle centrali cooperative. Il loro intervento ha consentito di realizzare gli investimenti necessari all’avvio dell’attività attraverso un finanziamento e la sottoscrizione di quote sociali. Fondamentale anche la collaborazione con Lidi Group, proprietaria dell’immobile e partner commerciale della cooperativa.
I risultati economici testimoniano la crescita dell’impresa: se nel 2016 l’esercizio si chiuse con un fatturato di 774.114 euro, oggi il volume d’affari ha raggiunto i 2.642.707 euro. Parallelamente, la cooperativa ha progressivamente ridotto il proprio indebitamento: i 545.000 euro di finanziamenti ottenuti nel 2015 – ai quali si sono aggiunti lo scorso anno ulteriori 160.000 euro destinati a nuovi investimenti – sono stati quasi interamente rimborsati e nel corso dell’anno si concluderanno i relativi piani di ammortamento. Cresce anche la base sociale e occupazionale. Dai 14 soci iniziali si è passati a 20 soci, mentre i dipendenti complessivi sono oggi 36, di cui 23 donne. Per il presidente della cooperativa Matteo Tomasi, “La lezione più importante appresa in questi dieci anni è il valore dell’ascolto. La cooperativa non è soltanto una suddivisione di ruoli e compiti: è prima di tutto una comunità che si fonda sulla capacità di ascoltare e condividere. La Lavanderia Girasole dimostra come dall’ascolto di un bisogno possa nascere un progetto di rinascita e innovazione sociale. L’avvio è stato impegnativo e l’inesperienza iniziale ha comportato difficoltà, errori e molta fatica. Con il tempo, però, i risultati hanno premiato il nostro impegno: il fatturato è triplicato e l’azienda è cresciuta, diventando una realtà capace di creare occupazione e valore. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio. Legacoop ci ha garantito supporto finanziario e fiducia anche nei momenti più difficili, quando la nostra era ancora una scommessa”.







