Innovazione cooperativa nel farmaceutico: il workers buyout Fenix Pharma
Fenix Pharma rappresenta uno dei casi più significativi di workers buyout in Italia e un’esperienza peculiare nel sistema cooperativo affiliato a Legacoop, oltre che l’unica cooperativa nel panorama farmaceutico nazionale. La sua nascita segna l’ingresso del modello cooperativo in un settore tradizionalmente dominato da grandi multinazionali, rappresentando una forma di innovazione organizzativa nel farmaceutico.
La cooperativa nasce nel 2011 dopo il licenziamento collettivo di 130 lavoratori italiani di una multinazionale americana del pharma. Non una crisi industriale, ma una scelta legata alla riduzione dei profitti dopo la scadenza di brevetti. Venuta meno l’esclusiva commerciale, l’azienda ridimensiona i costi chiudendo le attività in Italia. Di fronte al rischio di dispersione di competenze altamente qualificate, cinque ex manager decidono di reagire. La motivazione non è soltanto occupazionale, ma identitaria: recuperare dignità professionale e valorizzare un capitale umano costruito in anni di esperienza multinazionale. Nasce così l’idea dell’autoimprenditorialità in forma cooperativa. L’avvio è caratterizzato da incertezza, ma prevalgono entusiasmo, senso di rivalsa e coesione interna.
L’investimento iniziale è modesto ma altamente simbolico. La vera risorsa di Fenix non è il denaro, ma la formazione professionale maturata nel tempo. Consapevolezza del proprio valore e volontà di non disperdere le competenze diventano il motore dell’iniziativa.
Il messaggio è che la cooperazione non è alternativa al profitto, ma una diversa cornice di governance: accanto alla redditività vengono valorizzati benessere delle persone, ricaduta sociale sul territorio ed intergenerazionalità.
La governance cooperativa implica condivisione del rischio e delle decisioni, ma anche coinvolgimento e responsabilità diffusa. L’adozione del contratto nazionale dei chimici e l’attenzione a welfare e formazione testimoniano la volontà di coniugare solidità economica e qualità del lavoro.
Il passaggio più complesso è stato quello culturale: da dipendenti a imprenditori. Le competenze manageriali non coincidono – sic et simpliciter – con quelle imprenditoriali. Occorre imparare a gestire il rischio, pianificare i flussi di cassa, redigere un piano industriale credibile, muoversi con prudenza in un settore altamente regolato. Il pericolo di fallimento, specie nei primi anni, è reale. Nel caso di Fenix parte delle capacità necessarie viene trovata all’interno del gruppo, altre vengono rafforzate grazie al supporto dell’ecosistema cooperativo: un ruolo decisivo è stato svolto da CFI, Coopfond e CCFS. Un esempio di come la finanza cooperativa possa accompagnare la crescita imprenditoriale con strumenti mirati.
Col tempo la cooperativa consolida la presenza nel mercato della distribuzione di farmaci, dispositivi medici e integratori, dimostrando che anche in un settore dominato da grandi gruppi è possibile competere con un modello partecipativo. Partendo da ambiti conosciuti come osteoporosi e area osteoarticolare, la cooperativa ha ampliato il listino verso gastroenterologia, otorinolaringoiatria, nutraceutica e dispositivi medici. L’acquisizione di Wave in campo oncologico e di alcuni prodotti con marchi di qualità in campo dermatologico infine risponde a una logica di consolidamento e diversificazione del rischio: mantenendo identità e gestione autonome, l’operazione rafforza la stabilità del gruppo.
Dopo quindici anni, la cooperativa conta 45 soci e circa 90 dipendenti su tutto il territorio nazionale, con un fatturato che si rafforza di anno in anno.
“L’esperienza di Fenix Pharma assume un valore che va oltre la singola impresa. È un esempio di riallocazione endogena del capitale umano dopo uno shock industriale; un caso di imprenditorialità collettiva ad alta qualificazione; una dimostrazione che il modello cooperativo può essere applicato anche in ambiti tecnologicamente complessi e competitivi, un caso di successo che sfida lo stereotipo della cooperazione confinata a settori tradizionali”, evidenzia la cooperativa.
Fenix Pharma non nasce per “salvare un’azienda”, ma per salvare competenze e lavoro qualificato, trasformando una decisione di disinvestimento multinazionale in un progetto imprenditoriale fondato su responsabilità condivisa, professionalità e determinazione.
La sfida ora è l’attrattività verso le giovani generazioni. Comunicare che la cooperativa è un’impresa a tutti gli effetti, capace di innovarsi, generare valore economico e sociale, garantire continuità intergenerazionale.






