Perugia, 14 gennaio 2026 – È operativo dal 1° dicembre scorso il progetto “Free word – Parole libere che rendono liberi”, promosso dalla cooperativa Re.Leg.Art. in partenariato con i Servizi sociali del Comune di Perugia e finanziato da Fondazione Intesa Sanpaolo, per promuovere percorsi di crescita, espressione e partecipazione attiva delle persone con disabilità nel territorio umbro.
Il progetto avrà una durata complessiva di un anno e nasce con l’obiettivo di offrire risposte concrete al bisogno di inclusione autentica e di rafforzamento dell’autonomia personale delle persone con disabilità. In Umbria, infatti, sono ancora molte le persone che vivono situazioni di isolamento e marginalità, con poche occasioni per esprimere le proprie capacità e partecipare attivamente alla vita sociale. L’iniziativa si pone i seguenti obiettivi:
- Promuovere l’inclusione sociale e relazionale. Creare un contesto accogliente, sicuro e stimolante dove le persone con disabilità possano sentirsi parte attiva di un gruppo, costruire relazioni significative e sperimentare il valore della condivisione e del “fare insieme”;
- Rafforzare l’autonomia personale e l’autodeterminazione. Favorire lo sviluppo di competenze legate alla gestione di sé, alla cura personale, alla comunicazione e alla capacità decisionale, attraverso attività psicoeducative (psicomotricità, arte-terapia) e pratiche (artigianato), in un percorso che sostiene il protagonismo individuale;
- Valorizzare le capacità espressive e creative. Stimolare la libera espressione di sé attraverso percorsi artistici e manuali, in cui ogni partecipante possa riconoscersi e riconoscere il proprio contributo come significativo e valorizzato;
- Accompagnare allo sviluppo di competenze pre-professionali. Sostenere l’apprendimento di abilità tecniche spendibili, attraverso la produzione di oggetti artigianali realizzati con materiali e strumenti professionali, in un contesto che simula reali dinamiche lavorative;
- Favorire percorsi di inserimento lavoravo sostenibili. Creare le condizioni per una futura occupabilità, non come obiettivo isolato, ma come naturale esito di un percorso di crescita personale, sociale e formativa, consolidato nel tempo;
- Coinvolgere la comunità e rafforzare le reti territoriali. Promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione, coinvolgendo famiglie, enti pubblici, privati e terzo settore, affinché il progetto diventi parte di un welfare diffuso e condiviso.







