FRAGILITALIA: 6 italiani su 10 guardano al futuro con incertezza, oltre la metà vive una condizione di instabilità sociale

  • C’è più bisogno di serenità che di soldi: il 57% mette al primo posto calma e tranquillità, solo il 27% indica come priorità l’aumento del potere d’acquisto.
  • Si rompe il patto tra generazioni: solo il 29% pensa che i figli vivranno meglio dei genitori.
  • Simone Gamberini: “Occorre ricostruire fiducia, opportunità e un nuovo Patto generazionale”.

Roma, 29 luglio 2026 – Un Paese che guarda al futuro con crescente incertezza, vede rallentare la mobilità sociale, percepisce nuove forme di disuguaglianza e mette oggi la serenità davanti al benessere economico. È questo il ritratto che emerge da FRAGILITALIA, l’Osservatorio promosso da Legacoop e realizzato da Ipsos, che attraverso quattro analisi dedicate all’evoluzione economica, sociale e culturale dell’Italia offre una fotografia complessiva dello stato della società italiana.

Le quattro rilevazioni (800 interviste effettuate nel mese di luglio con metodo CAWI 800 svolte su popolazione italiana a partire dai 18 anni e con un campione rappresentativo per genere, età e area geografica) – dedicate alle disuguaglianze sociali, alla mobilità sociale, al contesto sociale del Paese e alle persone nella società di oggi – convergono nel delineare un quadro caratterizzato da una crescente instabilità percepita e da una diffusa domanda di fiducia, sicurezza e opportunità.

Tra i dati più significativi emerge che il 58% degli italiani considera le prospettive future il principale elemento di incertezza personale, davanti al reddito (36%) e al mantenimento del proprio livello di benessere (34%). Più della metà della popolazione vive inoltre una condizione di fragilità sociale, percependosi in una posizione economica e sociale meno solida rispetto al passato, mentre solo il 29% ritiene che i propri figli potranno vivere meglio della generazione precedente, segnale di un progressivo indebolimento della fiducia nella mobilità sociale.

Le analisi mostrano inoltre come le disuguaglianze non siano più percepite soltanto sul piano del reddito, ma riguardino sempre più l’accesso ai diritti fondamentali, a partire dalla sanità, dal lavoro, dalla casa e dalle opportunità di migliorare la propria condizione di vita.

“FRAGILITALIA – dichiara il Presidente di Legacoop, Simone Gamberini – racconta un Paese che esprime un bisogno profondo di fiducia. I dati ci dicono che le insicurezze non riguardano più soltanto il reddito, ma investono le opportunità, la salute, il lavoro, le relazioni e la prospettiva di costruire un futuro migliore per i propri figli”.

A cambiare poi è anche la scala dei bisogni. Il 57% degli italiani indica come priorità il bisogno di calma e tranquillità, davanti alla sicurezza (50%), mentre soltanto il 27% mette al primo posto l’aumento del potere d’acquisto. Un dato che evidenzia come oggi il bisogno di stabilità personale e sociale prevalga persino sulle esigenze strettamente economiche.

Le rilevazioni evidenziano infine una società che fatica a interpretare la rapidità dei cambiamenti: oltre un italiano su tre indica nella difficoltà di comprendere i mutamenti in corso una delle principali fragilità personali, insieme alla capacità di stare al passo con l’innovazione e di mantenere relazioni solide.

“Siamo di fronte ad una vera e propria sfida – sottolinea Gamberini – che chiama in causa le istituzioni, le imprese e tutte le forze sociali. La cooperazione, per la sua capacità di creare lavoro di qualità, servizi di prossimità e coesione nei territori, può offrire un contributo concreto per ricostruire fiducia e rafforzare le opportunità per le persone e le comunità.

“Occorre però sedersi tutti attorno ad un tavolo – ammonisce – e realizzare un nuovo Patto Generazionale per il Paese, facendo ciascuno la propria parte, ricostruendo fiducia e opportunità per gli italiani”.

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