Palermo, la tappa siciliana di Controvento tra lavoro sociale, salute e welfare
Di Filippo Barbieri, responsabile Progetto salute di Legacoop
La tappa di Palermo del 23 settembre scorso si è inserita nel percorso nazionale di Controvento avviato con gli Stati Generali della cooperazione sociale e promosso da Legacoopsociali per dare voce alle esperienze della cooperazione e riportare il lavoro sociale al centro del dibattito pubblico.
Promossa insieme a Legacoop Sicilia, la giornata ha affrontato i temi del lavoro sociale, della salute, dell’integrazione socio-sanitaria, dell’inserimento lavorativo e della valorizzazione dei beni confiscati attraverso il confronto con le cooperative e le realtà del territorio siciliano.
Un confronto sul ruolo della cooperazione nella costruzione di comunità inclusive capaci di promuovere autonomia, partecipazione e cittadinanza e di rafforzare i legami tra persone, lavoro e territori.
Nella sessione “Area Welfare: una visione unitaria della filiera cooperativa della salute” abbiamo presentato una proposta concreta per rafforzare l’integrazione tra cooperazione sociale, sanitaria e mutualistica valorizzando il patrimonio di esperienze e professionalità già presente nei territori.
La salute riguarda la persona nella sua interezza e richiede sempre più spesso risposte capaci di integrare la dimensione sanitaria e quella sociale valorizzando il ruolo dei servizi, dei professionisti e delle comunità. La filiera cooperativa della salute può contribuire a questo mettendo in relazione esperienze e competenze diverse già presenti nella cooperazione e nei territori per costruire risposte più coordinate ai bisogni crescenti e complessi delle persone.
L’obiettivo è costruire un welfare universale e di comunità fondato sui diritti, sulla partecipazione e sulla capacità di costruire insieme risposte ai bisogni delle persone e delle comunità valorizzando il modello mutualistico come esperienza di partecipazione, solidarietà e responsabilità condivisa. Un welfare nel quale la cooperazione può svolgere una funzione fondamentale di infrastruttura democratica e produttiva valorizzando persone, competenze, relazioni e bene comune.
In questo quadro si colloca la proposta dell’Area Welfare come spazio stabile di connessione, coordinamento e sviluppo tra cooperazione sociale, sanitaria e mutualistica per mettere in rete le competenze, favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze e trasformare questo patrimonio anche in una maggiore capacità di elaborare proposte e progettualità comuni.
Un percorso per fare sistema e contribuire, insieme alle istituzioni e ai territori, alla costruzione di un welfare più vicino, partecipato e inclusivo.
