Governo
Venerdì 3 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge in materia di accise e carburanti, in vigore dal 4 con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e ora atteso alle Camere per la conversione. Ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante la conferenza stampa post Cdm: “Proroghiamo la riduzione delle accise in essere, fino al primo di maggio. Estendiamo anche alle aziende agricole il credito d’imposta del 20%, previsto originariamente soltanto per quelle della pesca. Inoltre c’è un intervento anche su Simest per le imprese che lavorano sull’export. Il provvedimento recepisce anche l’accordo con le associazioni e categorie che è stato sottoscritto in settimana su Transizione 5.0 al ministero delle Imprese”. “L’onere di questa misura è di circa 500 milioni di euro: per 200 milioni è prevista un’autocopertura che deriva dall’incremento del gettito IVA, mentre i restanti 300 milioni provengono da risorse recuperate dalle disponibilità ETS e CO2 non ancora utilizzate, avendo cura di non intaccare quelle originariamente destinate al sostegno delle imprese energivore”.
Parlamento
Il decreto legge Bollette è stato approvato in prima lettura dall’Aula della Camera e trasmesso al Senato per il secondo passaggio parlamentare. La commissione Attività produttive di Montecitorio ha introdotto l’articolo 3-bis, secondo cui le cooperative esistenti, che operano nelle province autonome di Trento e di Bolzano, che connettono clienti non soci, sono considerate, ai fini del testo integrato delle disposizioni per la regolamentazione delle cooperative elettriche (TICOOP), di cui alla deliberazione ARERA ARG/elt 113/10 del 26 luglio 2010, come cooperative storiche concessionarie fino alla data di rilascio di tutte le concessioni di distribuzione e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. L’Aula della Camera ha accolto una serie di ordini del giorno, tra cui quelli che impegnano il governo ad adottare misure idonee a sostenere lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili in forma cooperativa e a prevedere che le disposizioni di cui al comma 50 della legge di bilancio per il 2025 non vengano applicate alle imprese elettriche minori e alle cooperative elettriche, per le quali la rimodulazione delle concessioni deve essere riconosciuta per un periodo di venti anni.
Gazzetta ufficiale
La legge di iniziativa del presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (FdI), sulla modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio e l’istituzione del circuito “Italia in scena”, approvata dal Senato in via definitiva l’11 marzo scorso, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Ha l’obiettivo di favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nella valorizzazione dei beni culturali e dell’impresa culturale e creativa, quale attività d’interesse generale necessaria a formare e a preservare l’identità e la memoria storica della comunità. Istituisce, presso il ministero della Cultura, l’Anagrafe digitale degli istituti, dei luoghi della cultura e dei beni culturali di appartenenza pubblica, con il compito di censire le informazioni relative alle forme di gestione e alla conformità dei livelli di qualità della valorizzazione del patrimonio culturale.
GSE
Il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha ufficializzato le nuove Regole operative per la concessione di contributi in conto capitale (le cosiddette “Facilities”, previste dall’articolo 27 del decreto legge PNRR) dedicate allo sviluppo del biometano, dell’agrivoltaico e delle Comunità energetiche rinnovabili (CACER). Il nuovo quadro normativo introduce una flessibilità operativa per salvaguardare gli investimenti green: il termine del 30 giugno 2026 non rappresenta più la data di fine lavori, ma lo spartiacque entro cui il GSE deve concludere formalmente gli accordi con i soggetti in graduatoria, trasformando la stipula del contratto nell’unica “milestone” amministrativa richiesta per attestare l’avanzamento della spesa. Una volta siglato l’atto, i proponenti avranno a disposizione una finestra di 24 mesi per completare l’entrata in esercizio degli impianti, con una deroga estesa al 31 dicembre 2027 per quanto riguarda le comunità energetiche e i gruppi di autoconsumatori.


