DALLE ISTITUZIONI – 6 LUGLIO 2026

Governo

Il Consiglio dei ministri di giovedì 2 luglio ha svolto un’informativa sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, che sancisce una serie di linee guida che dovranno poi essere approvate con un provvedimento governativo. Il Piano definisce il perimetro degli enti dell’economia sociale nell’ordinamento italiano – tra cui la cooperazione – e individua le politiche pubbliche per promuoverne lo sviluppo, in particolare riguardo alla disciplina degli aiuti di Stato, alla fiscalità, all’accesso alla finanza, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, al ruolo dell’economia sociale nelle politiche di coesione e in quelle attive del lavoro.

Via libera dal Cdm anche ai disegni di legge rendiconto generale 2025 e assestamento del bilancio 2026, attesi in Parlamento per l’iter legislativo. Il Rendiconto 2025 evidenzia un miglioramento del saldo netto da finanziare e un peggioramento del ricorso al mercato, sia in termini di competenza sia di cassa, pur con un andamento comunque migliore rispetto alle previsioni definitive del 2024.

Il disegno di legge di assestamento 2026 aggiorna entrate e spese tenendo conto dei saldi a legislazione vigente e determina un miglioramento del saldo netto da finanziare, mentre l’impatto sull’indebitamento netto risulta nel complesso sostanzialmente neutrale.

Parlamento

Disco verde in via definitiva e in seconda lettura dall’Aula del Senato al disegno di legge di conversione del decreto Piano Casa con 106 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astensioni, senza ulteriori modifiche rispetto a quelle approvate durante il primo passaggio parlamentare alla Camera. Il testo è atteso sulla Gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore entro il 6 luglio.

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