DALLE ISTITUZIONI – 4 MAGGIO 2026

Governo

Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legge con disposizioni in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale atteso sulla Gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore, poi sarà trasmesso al Parlamento. Prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, esclusi i contributi per gli infortuni sul lavoro, per chi assume a tempo indeterminato donne svantaggiategiovani con meno di 35 anni, lavoratori nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno e lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi (o 12 mesi, se considerati lavoratori svantaggiati). Gli stessi incentivi sono previsti per la stabilizzazione dei contratti di lavoro dei giovani under 35. Contro il caporalato digitale stabilisce che la valutazione del tipo di rapporto di lavoro si effettua in base alla prestazione reale e non alla qualificazione formale.

Via libera dal Cdm che si è riunito il 30 aprile a un decreto legge con disposizioni per la realizzazione del Piano Casa e uno provvedimento con disposizioni in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali. Palazzo Chigi, in esame preliminare, ha approvato anche lo schema di dlgs con disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera.

Parlamento

Disco verde dalle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama alle risoluzioni di maggioranza sul Documento di finanza pubblica 2026. In settimana le commissioni riunite Bilancio di entrambe le Camere hanno svolto le audizioni sul testo, tra le quali si segnala quella del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il quale ha chiarito che il governo non ha mai indicato obiettivi di deficit inferiori al 3% tali da prevedere in modo automatico e meccanico l’uscita dalla procedura d’infrazione. Il titolare del MEF ha evidenziato l’elevata incertezza macroeconomica dovuta a fattori esterni come crisi geopolitiche ed energia, ha richiamato la possibilità di attivare clausole di flessibilità europee in caso di situazioni eccezionali, e ha ribadito l’importanza di incentivi alla produttività senza sostituire investimenti privati. Sul Superbonus ha invitato alla cautela nell’interpretazione dei dati Istat, ancora in revisione. Giorgetti ha infine affermato che il governo sta valutando possibili interventi oltre la scadenza del 1° maggio, anche in relazione all’evoluzione del contesto europeo.

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