Governo
Via libera venerdì scorso dal Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge in materia di prezzi petroliferi e sostegno alle attività economiche: contiene il taglio delle accise sui carburanti fino alla prima settimana di giugno, misure per l’ex Ilva, interventi per la messa in sicurezza di Niscemi e indennizzi per le famiglie colpite dalla frana. Sul piano fiscale, dispone la proroga fino a fine luglio dei versamenti in scadenza al 30 giugno per le partite Iva che adottano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Per chi paga entro un mese dalla scadenza, la maggiorazione è dello 0,8% (e non dello 0,4%).
Il ministero delle Imprese ha avviato il bando “Investimenti Sostenibili 4.0” da 448 milioni di euro, rivolto a micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno, per sostenere programmi innovativi, green e ad elevato contenuto tecnologico. La misura prevede agevolazioni fino al 75% delle spese – da 750mila a 5 milioni di euro, nel limite del 70% del fatturato dell’ultimo bilancio – per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, programmi informatici e licenze, certificazioni ambientali e spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica. Termini e modalità di presentazione delle domande sulla piattaforma di Invitalia saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.
Parlamento
Durante le audizioni in commissione Ambiente della Camera sul decreto legge Piano Casa, sono state mosse critiche trasversali da parte delle cooperative, dei Comuni e delle imprese su risorse, governance e rischio di eccessiva finanziarizzazione del piano. Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti, ha criticato l’assenza della cooperazione abitativa tra i soggetti attuatori e la mancanza di limiti chiari tra locazione e vendita degli alloggi, con il rischio che prevalga la cessione immobiliare anziché l’affitto sociale. Valerio Pellirossi, direttore di Confcooperative Habitat, ha chiesto una revisione dei criteri dell’“edilizia abbordabile”, ritenuti troppo elevati per famiglie e giovani lavoratori, oltre a incentivi fiscali e nuove risorse dedicate all’housing sociale.
È stata approvata dall’Aula del Senato la mozione, firmata dai capigruppo di tutti i partiti di maggioranza, sulla tutela del comparto alimentare. Chiede al governo, tra l’altro, di: difendere la sovranità alimentare nazionale affinché i prodotti agroalimentari importati da Paesi terzi rispettino gli stessi standard sanitari, fitosanitari, ambientali, sociali e di benessere animale richiesti ai produttori italiani ed europei; rimuovere i blocchi alle esportazioni italiane; sostenere le imprese agricole penalizzate dall’aumento dei costi dell’energia; alleggerire gli oneri burocratici che gravano sulle imprese agricole.




