Governo
Nella riunione del Consiglio dei ministri di giovedì 29 gennaio, è stato approvato il nuovo decreto legge per l’attuazione del PNRR, con misure volte ad accelerare i progetti del Piano e semplificare oltre 400 procedure per cittadini, famiglie e imprese, puntando su digitalizzazione, riduzione dei tempi e interoperabilità delle banche dati pubbliche. Disco verde inoltre per: il disegno di legge per la riforma della legislazione farmaceutica; lo schema di decreto legislativo con disposizioni volte a rendere i mercati pubblici dei capitali dell’Unione più attrattivi per le imprese; gli schemi di dlgs sull’intermediazione finanziaria e sui requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell’assistenza generale, dentista e farmacista. È stato inoltre approvato un regolamento sulle procedure autorizzatorie paesaggistiche semplificate. Durante la seduta sono state fornite informative sulla situazione del territorio del Comune di Niscemi e sulle conseguenze del passaggio del ciclone Harry e intese con alcune Regioni su salute e protezione civile. Infine, è stata deliberata la nomina di Antonino Geronimo La Russa a presidente dell’Automobile Club d’Italia.
Il Libro Bianco “Made in Italy 2030”, presentato al Cnel e pubblicato sul sito del ministero delle Imprese, delinea i punti di forza del sistema produttivo italiano, fondato sulla manifattura ad alto valore aggiunto, sulle filiere tradizionali del Made in Italy e su settori emergenti come salute, spazio, economia blu e industrie culturali, evidenziandone la resilienza, l’orientamento all’export e la leadership nell’economia circolare. Tra le criticità, emergono investimenti in ricerca e sviluppo inferiori alla media europea, prevalenza di piccole imprese, costi energetici elevati, dipendenza dalle materie prime e deficit di capitale umano e finanziario. La strategia per il 2030 punta a rafforzare competitività, autonomia energetica e coesione territoriale, sostenendo le PMI tramite incentivi all’aggregazione, accesso al credito e semplificazione amministrativa. Tra le misure messe in campo dal governo per sostenere le PMI, viene citato l’avvio della riforma della vigilanza sulle cooperative, “che mira a modernizzare e semplificare la disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, aggiornando il quadro legislativo e introducendo nuovi strumenti di controllo e revisione”. “A tutela del sistema cooperativo italiano, il cui valore aggiunto al PIL (visibile e invisibile) è di grandissimo rilievo”, viene sottolineato nel capitolo dedicato al tema delle crisi aziendali, “sono state cancellate oltre 35mila cooperative inattive, garantendo maggiore trasparenza e consentendo anche un rilevante risparmio per la finanza pubblica, evitando le revisioni obbligatorie da parte del MIMIT previste dalla legge per enti di fatto non più attivi”.
Con un comunicato, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha annunciato la pubblicazione delle linee guida per le stazioni appaltanti sugli istituti dell’accordo di collaborazione e del premio di accelerazione nei contratti pubblici, introdotti dal correttivo (dlgs 209/2024) al nuovo codice degli appalti (dlgs 36/2026) in ottemperanza agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Alla nota, sono inoltre allegati una circolare esplicativa e il modello di accordo di collaborazione. L’accordo di collaborazione è uno strumento negoziale opzionale e plurilaterale, distinto dal contratto di appalto, volto a favorire la cooperazione tra stazione appaltante, appaltatore e subappaltatori.
Parlamento
Prosegue nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera l’esame referente in prima lettura del disegno di legge di conversione del decreto legge “Milleproroghe”. Il fascicolo degli emendamenti che sono stati segnalati come prioritari dai gruppi e che quindi saranno i posti ai voti include proposte sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, sulla portabilità del contributo datoriale nei casi di trasferimento verso forme pensionistiche individuali, sul formulario di identificazione dei rifiuti.
Durante l’audizone in commissione Attività produttive della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo in materia di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, l’Alleanza delle cooperative italiane ha evidenziato che le norme che si intende introdurre colmano una lacuna storica nel quadro della tutela delle denominazioni di origine a livello europeo. Ha inoltre segnalato criticità su termini procedurali, rischio di duplicazione sanzionatoria, costi per l’etichettatura provvisoria e necessità di introdurre principi cooperativi nel funzionamento dei gruppi di produttori.
Con 122 voti favorevoli, 104 astenuti e nessun contrario, l’Aula della Camera ha approvato in prima lettura, senza ulteriori modifiche rispetto a quelle apportate in commissione Affari costituzionali, la proposta di legge di legge di Nazario Pagano (FI) in materia di disciplina della rappresentanza di interessi (C. 2336), testo atteso al Senato. Per “attività di rappresentanza di interessi” si intende ogni iniziativa svolta professionalmente dai rappresentanti di interessi (persone fisiche o giuridiche), finalizzata a promuovere l’elaborazione, la modifica, l’approvazione o la reiezione di un atto normativo o regolamentare o di un atto amministrativo generale. I “rappresentanti di interessi” sono coloro che svolgono questa attività, in base a un mandato o a un contratto di lavoro subordinato, anche per conto di organizzazioni il cui scopo principale non è la rappresentanza, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro.






