Ciclone Harry, appello delle Centrali Cooperative: interventi urgenti per filiere e territorio

Palermo, 29 gennaio 2026 – Il ciclone Harry ha colpito duramente la Sicilia, lasciando un quadro di danni estesi che coinvolge non solo le famiglie, ma l’intero sistema economico e produttivo dell’Isola. Le Centrali Cooperative ricordano che la cooperazione rappresenta una componente essenziale dell’agroalimentare siciliano: se si fermano le cooperative, si blocca una parte decisiva della filiera, con ricadute su occupazione, trasformazione industriale, contratti e export.

Le coste risultano gravemente compromesse: litorali devastati, porti danneggiati, infrastrutture compromesse, collegamenti ferroviari e viabilità interrotti o rallentati. In molte aree urbane e nei centri costieri si registrano allagamenti di strade e piazze, abitazioni invase dall’acqua, esercizi commerciali chiusi e stabilimenti balneari danneggiati o inagibili nel pieno della stagione.

Alle criticità del turismo e dei servizi si sommano quelle, gravissime, della pesca: marinerie colpite, pescherecci danneggiati e attività sospese per condizioni di sicurezza insufficienti. Migliaia di lavoratori della pesca e dell’indotto sono fermi.

Chiediamo interventi immediati e straordinari: ripristino urgente delle opere primarie (porti, collegamenti, sicurezza idraulica, infrastrutture), sostegno concreto a imprese e lavoratori e misure per garantire liquidità e continuità produttiva alle filiere agroalimentari e della pesca. Servono tempi certi, risorse adeguate e una regia unica per mettere in sicurezza territori, lavoro e comunità.

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