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Cooperative di Comunità

La cooperativa di comunità è un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi; è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità.

La cooperativa di comunità, per essere considerata tale, deve avere come esplicito obiettivo, quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità.

Non contano dunque la tipologia della cooperativa (di lavoro, di utenza, sociale, mista, ecc) o la tipologia delle attività svolte, quanto piuttosto la finalità di valorizzare la comunità di riferimento.

E’ chiaro che le cooperative di comunità valorizzano la centralità del capitale umano, il che significa impostare modelli organizzativi e gestionali che favoriscano la partecipazione e coinvolgimento. Si tratta di esperienze che coniugano le tematiche e valori della cittadinanza attiva, della sussidiarietà, della gestione dei beni comuni e la solidarietà.

Ogni cooperativa è unica e inimitabile nel suo genere, per dimensioni, obiettivi e attività, perché diverse e uniche sono le peculiarità della comunità, diversi i bisogni e le modalità di risposta che affondando le proprie radici nella storia e nei modi di essere di quella specifica comunità.

Non esiste una tipologia specifica di “cooperativa di comunità” e come tale non è ancora riconosciuta giuridicamente.  Manca un quadro normativo nazionale mentre alcune Regioni hanno già disciplinato la cooperazione di comunità.

Il Progetto di Legacoop

Il progetto “Cooperative di Comunità” nasce nel 2010 con l’obiettivo di promuovere la crescita di una rete diffusa di cooperative che valorizzino le comunità locali, stimolando l’autonomia e l’organizzazione dei cittadini.

Il progetto sostiene le esperienze già attive in diverse del Paese e promuove la nascita e la diffusione di questo modello d’impresa.

In questi anni diversi fattori si sono verificati, la crisi di fiducia verso la politica e il mondo della rappresentanza, la crisi economica, l’arretramento del pubblico nei servizi essenziali, ma anche  l’innovazione tecnologica e un nuovo protagonismo civico; tutti questi fattori stanno portando ad un cambiamento importante del paradigma socio-economico e le cooperative di comunità sono uno degli strumenti che il modello cooperativo offre ai cittadini per affrontare questo cambiamento, rappresentando un cambiamento sostanziale nella mentalità – troppo spesso diffusa nel nostro Paese – secondo cui “bene pubblico” o “bene comune” significano “beni di nessuno”.

Le cooperative di comunità si riappropriano di quel bene di “nessuno” restituendolo alla comunità valorizzandolo e mettendolo a fattor comune.

“La cooperazione si rinnova attraverso la capacità della forma societaria cooperativa di dare risposte efficaci ai nuovi bisogni che via via emergono nella società. L’allargamento delle aree di intervento costituisce una evidenza decisiva del valore e dell’utilità sociale della cooperazione. Gli organi di Legacoop dovranno garantire la continuità dei progetti già avviati in questa direzione,tra cui il progetto delle cooperative di comunità, e definire proposte imprenditoriali innovative per stimolare il protagonismo dei cittadini e delle comunità nella gestione delle utilities.”

dal documento di mandato del 38°Congresso di Legacoop – 2011

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Leggi le 4 pubblicazioni della collana a cura di Legacoop e Legambiente.

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Banca delle terre e cooperative di comunità: strumenti di rinascita dei borghi