CCNL Multiservizi, Legacoop P&S: bene le tabelle del costo del lavoro, ma serve più tempestività per non penalizzare le imprese

Roma, 31 marzo 2026 – A quasi un anno dalla firma del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per i dipendenti delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi, sottoscritto il 13 giugno 2025 dalle principali associazioni datoriali, tra cui Legacoop Produzione e Servizi, e dalle organizzazioni sindacali del settore, è stato pubblicato il 30 marzo 2026, il decreto del ministero del Lavoro che aggiorna le tabelle del costo del lavoro per il quadriennio.

“Le nuove tabelle – ha affermato Olmo Gazzarri, responsabile del Settore pulizie e multiservizi di Legacoop P&S – andranno a dare un sostegno concreto alle imprese italiane del settore e ai loro oltre 600mila dipendenti e soci, impegnati ogni giorno in attività essenziali e mai abbastanza considerate”.

“L’emanazione delle tabelle – ha commentato il direttore Andrea Laguardia – rappresenta sicuramente una buona notizia, ma allo stesso tempo l’esempio di come il sistema non funzioni. Le tabelle arrivano dopo quasi un anno dalla firma di un rinnovo che ha richiesto mesi di trattativa non semplice. L’associazione ha favorito il rinnovo del contratto nei tempi giusti per garantire un equilibrio gestionale alle imprese e un adeguato aumento del salario alle lavoratrici e ai lavoratori; un aumento che però in questi mesi è ricaduto sulle spalle delle sole imprese, poiché senza le nuove tabelle non vi era il riconoscimento del costo reale da parte delle stazioni appaltanti”.

Il settore delle pulizie e multiservizi lavora, infatti, prevalentemente con la pubblica amministrazione e quindi le tabelle del costo del lavoro sono determinanti per definire le basi d’asta e attivare percorsi di revisione dei prezzi dei contratti in essere con la P.A. “L’aggiornamento delle tabelle – conclude Laguardia – dovrebbe avvenire in modo contestuale alla firma dei rinnovi dei Ccnl, per garantire alle imprese dei contratti con la P.A. che tengano conto del nuovo costo del lavoro”.

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