Casa, un fondo europeo per l’abitare accessibile: a Bruxelles Legacoop Abitanti illustra le proprie proposte alle istituzioni UE
Di Rossana Zaccaria, presidente Legacoop Abitanti
La crisi abitativa è ormai stabilmente al centro del dibattito europeo. Le dichiarazioni del 14 aprile 2026 del Commissario europeo per la Politica regionale Raffaele Fitto, che ha definito l’alloggio accessibile un’emergenza per l’Unione, confermano la crescente consapevolezza delle istituzioni rispetto a un fenomeno che incide sulla qualità della vita, sulla mobilità delle persone e sulla competitività dei territori. In questo scenario, il tema della casa va considerato una componente essenziale delle politiche di coesione e sviluppo, e non una questione settoriale.
L’incontro “Competitiveness, democracy and the European Affordable Housing Plan: cooperativesin action”, promosso da Legacoop Abitanti al Parlamento europeo e ospitato dall’onorevole Irene Tinagli (PD), presidente della commissione Hous dell’Eurocamera, si inserisce in questa fase di forte attenzione politica e istituzionale. L’evento ha riunito protagonisti di primo piano del dibattito sul Piano europeo per l’abitare accessibile, tra cui Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Ruth Paserman (DG Occupazione, Affari sociali e Inclusione), gli eurodeputati Benedetta Scuderi (Europa Verde), Camilla Laureti e Brando Benifei (entrambi PD), Francesco Amodeo e Alessandro Coloccia (Task Force Housing della Commissione europea), Sorcha Edwards (Segreteria generale di Housing Europe), Ezio Micelli e Bent Madsen (CEO della BL – Federazione danese degli alloggi non profit). I lavori, moderati da Fabio Bastianelli di Legacoop Abitanti e Catiuscia Marini, responsabile Ufficio Politiche EuropeeRoma-Bruxelles, hanno evidenziato come il modello cooperativo possa offrire strumenti concreti per ampliare l’offerta abitativa senza alimentare dinamiche speculative.
Legacoop Abitanti ha portato a Bruxelles la voce delle cooperative di abitazione con una delegazione di trenta cooperatori. In preparazione all’appuntamento europeo, il gruppo – composto da rappresentanti di Convivere Emilia-Romagna, Cooperativa Giuseppe Di Vittorio, Cooperativa Unicapi, Uniabita Soc. Coop., Lum Soc. Coop., Fabrica Scrl, Case Popolari Mancasale e Coviolo S.C., Unicoop Coop di Abitanti, Legacoop Emilia-Romagna, Legacoop Lombardia, Cooperativa Edilizia Lavoratori e Homa Soc. Coop. – ha partecipato a un incontro presso la sede di Legacoop-Alleanza, ospitato da Catiuscia Marini, Silvia Schiavon e Maria Chiara Misiani.
La sessione formativa, dedicata al funzionamento delle istituzioni europee, all’iter legislativo, ai dossier appalti pubblici, una panoramica sui networks europei e alla struttura del bilancio dell’Unione, si è rivelata utile per approfondire le novità del nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028‑2034 e le criticità nella distribuzione dei fondi a livello nazionale. Questo momento di studio ha permesso alle cooperative di intervenire in modo puntuale e competente nella sessione interattiva all’Europarlamento, portando contributi concreti e sottolineando la necessità di valorizzare gli operatori non speculativi nei meccanismi di finanziamento europeo.
La delegazione è stata poi accolta presso gli uffici di Housing Europe, la federazione europea dell’housing sociale, pubblico e cooperativo, nata nel 1988 per promuovere abitazioni sostenibili, accessibili e di qualità. In quell’occasione le cooperative hanno potuto confrontarsi con esperti e rappresentanti istituzionali sull’impianto del futuro Piano europeo per l’abitare accessibile, condividendo esperienze e buone pratiche in tema di housing cooperativo e politiche di coesione.
Legacoop Abitanti ha avanzato la proposta di istituire un fondo dedicato all’Affordable Housing, con risorse coerenti agli obiettivi dell’European Affordable Housing Plan nell’ambito del QFP 2028–2034, articolato sui due pilastri della coesione (NRPP) e della competitività. Occorrerà poi individuare degli indicatori coerenti con gli obiettivi sarà necessario definire una corretta distribuzione dei fondi tra i paesi membri. Le cooperative di abitazione incarnano un modello che unisce capacità di investimento, gestione responsabile e mantenimento dell’accessibilità nel lungo periodo. La logica del limited profit tutela la finalità sociale degli interventi, preservando gli alloggi dalle pressioni speculative e favorendo il reinvestimento nel patrimonio abitativo e nelle comunità locali. È un approccio pienamente coerente con le sfide europee contemporanee, in cui la casa è sempre più legata alla possibilità di studiare, lavorare e costruire un progetto di vita.







