Capacità elettrica nazionale, pubblicato il decreto del MASE con il nuovo sistema di gestione

Roma, 17 settembre 2026 – Via libera dal ministero dell’Ambiente al decreto che contiene il nuovo sistema per la gestione della capacità della rete elettrica nazionale.

Il provvedimento detta i criteri con cui Terna (la società che gestisce la rete elettrica nazionale) dovrà pubblicare e aggiornare ogni 3 mesi la capacità massima addizionale disponibile nella rete elettrica, divisa in porzioni, per connettere nuovi impianti rinnovabili e di accumulo, esclusi gli impianti off-shore.

L’aggiornamento trimestrale ha l’obiettivo di evitare il cronico problema della cosiddetta saturazione virtuale della rete, determinata da un numero elevato di richieste di connessione per progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili, che non sempre ottengono l’autorizzazione, ma che impegnano formalmente la rete.

Il cuore del sistema è la suddivisione della rete nazionale in microzone, che Terna deve individuare tenendo conto degli obiettivi di PNRR e PNIEC, dell’andamento di domanda e offerta elettrica, dei lavori di potenziamento già programmati per i prossimi cinque anni e delle previsioni di nuovi impianti comunicate dai distributori locali. Per ciascuna microzona, Terna calcola la capacità massima accoglibile ai punti di connessione, rispettando il Testo unico rinnovabili e garantendo una capacità complessiva pari ad almeno il 150% degli obiettivi rinnovabili fissati per il 2030. Nella definizione dei punti di collegamento, Terna deve minimizzare i costi delle opere di rete, privilegiare le soluzioni più vicine agli impianti e considerare sia il livello di saturazione sia la capacità residua della rete, oltre a programmare nuovi collegamenti interzonali e a tener conto dei progetti già muniti di via libera ambientale. Questi valori vengono aggiornati almeno ogni trimestre.

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