Vinitaly, la politica agricola passa dallo stand di Legacoop Agroalimentare. Al centro viticoltori, mercati internazionali e nuove sfide globali

Roma, 12 aprile 2026 – La prima giornata di Vinitaly si è aperta con un confronto tra istituzioni e filiera agroalimentare nello spazio di Legacoop Agroalimentare, trasformato per l’occasione in un vero e proprio punto di riferimento per la politica agricola nazionale. Tra calici di vino e prodotti d’eccellenza, lo stand condiviso con il Consorzio Il Biologico (Padiglione 1, Emilia-Romagna, Stand C5) ha ospitato ministri, rappresentanti della politica e protagonisti del mondo cooperativo per fare il punto sul futuro del comparto.

A inaugurare l’area è stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, e ha visto la presenza del ministro delle Imprese Adolfo Urso. Presenti anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il presidente di Legacoop Simone Gamberini.

Nel suo intervento Lollobrigida ha rivendicato il lavoro svolto insieme alla filiera agroalimentare e al sistema cooperativo, che ha definito “ossatura del modello produttivo italiano”. Dalla promozione della cucina italiana ai finanziamenti record per il comparto, fino agli investimenti su agrisolare e innovazione, il ministro ha sottolineato la necessità di rafforzare un modello che mette al centro lavoro e persona, contrastando logiche speculative. Ampio spazio al vino, simbolo del Paese e protagonista di una battaglia europea contro etichette allarmistiche, che l’Italia ha contribuito a ridimensionare. Lollobrigida ha ribadito il valore del vino come racconto di territorio, cultura e sostenibilità, sottolineando come il “sistema Italia”, quando agisce unito, sia in grado di vincere le sfide globali e costruire prospettive solide per le future generazioni.

Al centro degli incontri che hanno animato lo stand, il ruolo strategico della cooperazione e, soprattutto, dei viticoltori. “Occorre ricordare l’importanza dei viticoltori, del loro lavoro e dei rischi a cui sono esposti”, ha sottolineato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti. “Senza di loro non esisterebbe Vinitaly. Per questo è necessario – ha ribadito – rafforzare forme di collaborazione e cooperazione per creare nuove opportunità e garantire il futuro del settore”.

“Nonostante un contesto internazionale complesso – ha continuato – segnato da tensioni geopolitiche e instabilità economica, il comparto vitivinicolo italiano conferma la propria centralità. Produzioni abbondanti e di alta qualità rappresentano una base solida per continuare a essere uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale, oltre che un potente veicolo di turismo, cultura ed enogastronomia legati alla dieta mediterranea”. Per Maretti Vinitaly si conferma inoltre una “vetrina fondamentale per i mercati esteri e per l’incontro con buyer internazionali”, soprattutto in quei Paesi dove il consumo di vino è ancora in espansione. 

Nel dibattito è emerso anche il peso crescente delle dinamiche globali: dai costi energetici alle difficoltà logistiche, fino alle ripercussioni dei conflitti internazionali sulle filiere produttive. “In questo scenario – ha ribadito Maretti – è cruciale il ruolo dell’Unione Europea e dell’Italia nel promuovere stabilità e cooperazione internazionale, elementi indispensabili anche per la tenuta economica del settore agroalimentare”. La prima giornata di Vinitaly si è conclusa dunque con un messaggio chiaro: “Il vino italiano resta un asset strategico, ma per affrontare le sfide future servono visione, cooperazione e politiche capaci di sostenere tutta la filiera, a partire da chi lavora ogni giorno in vigna”, ha concluso Maretti.

 IL PROGRAMMA DEGLI APERITIVI COOPERATIVI

Tutti i giorni, presso il Pad. 1 – Stand C5, si terranno degustazioni guidate ed eventi conviviali. Questo il calendario degli appuntamenti:

Lunedì 13 Aprile

13.00 : Aperitivo Cooperativo:Protagoniste le Ostriche Perla del Doge (Blu Oltremare), Olive della Valle del Belice (Terramia), Formaggi misti (Granarolo), Formaggi artigianali piemontesi (La Poiana) e i crauti di Coopmont.

In abbinamento: Merlot Appassimento Rubicone IGT bio e Sangiovese Superiore «Il Gelso» (Terre Cevico).

15.30 : AperiBIO: Degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner.

Martedì 14 Aprile

13.00 : Aperitivo Cooperativo: Una selezione di mieli Conapi e un’ampia proposta di prodotti toscani (Terre dell’Etruria). La Liguria protagonista con le olive e l’olio taggiasco di Florcoop. In abbinamento: Lo spritz di Terre dell’Etruria con Bitter Etrù al carciofo e Vermentino frizzante «Brumoso».

15.30 : AperiBIO: Degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner.

Mercoledì 15 Aprile

11.00 : AperiBIO: Degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner.

12.30 : Aperitivo Cooperativo: Gran chiusura con i classici dell’Emilia: Parmigiano Reggiano, prosciutto e mortadella (Granterre), accompagnati dalle verdure e frutta (Agribologna). In abbinamento: Vernaccia di San Gimignano Docg «Cortebaldi» e Morellino di Scansano Riserva «Alborense» (Le Chiantigiane)

Condividi su:
Leggi altri articoli correlati