La cooperativa maremmana è presente a Verona con una selezione delle proprie etichette e ha portato in fiera i valori e le eccellenze toscane. Nel salotto della cooperazione sono passati oggi il ministro Matteo Salvini, il presidente di Ismea, Livio Proietti, e il direttore dell’ente Sergio Marchi. Presente anche Ettore Prandini.
Verona, 14 aprile 2026 – Durante la terza giornata di Vinitaly 2026 il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è stato accolto nel salotto istituzionale di Legacoop Agroalimentare, dove si è svolto un dibattito diretto con il mondo cooperativo sui temi strategici del settore.
Nel corso dell’incontro, Legacoop Agroalimentare ha ribadito il ruolo centrale della cooperazione nella valorizzazione delle produzioni vitivinicole e nella tenuta economica dei territori rurali, sottolineando la necessità di politiche di sostegno strutturali, capaci di accompagnare il settore tra transizione ecologica, mercati internazionali e redditività delle imprese. La presenza del ministro ha rappresentato un momento significativo di ascolto e confronto, in un contesto – quello del Vinitaly – che vede riuniti operatori, istituzioni e stakeholder di tutta la filiera, chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse legate al cambiamento climatico e agli equilibri globali del mercato del vino. La giornata è stata anche l’occasione per un focus speciale sui 75 anni di Terre dell’Etruria, cooperativa, oggi guidata da Massimo Carlotti, simbolo della cooperazione agricola italiana. Fondata nel 1950 dall’unione di produttori locali, è oggi un modello di sviluppo capace di coniugare tradizione, innovazione e radicamento territoriale, operando in diverse province toscane e sostenendo il reddito dei soci e la qualità delle produzioni .
“Celebrare i 75 anni di Terre dell’Etruria significa raccontare una storia concreta di cooperazione che ha saputo evolversi senza perdere la propria identità”, ha dichiarato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti. “È un esempio di come il modello cooperativo sia ancora oggi uno strumento fondamentale per dare forza agli agricoltori, creare valore lungo la filiera e presidiare i territori”.







