Approvato dal Cnel un disegno di legge con disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione dello sviluppo locale sostenibile. Lo rende noto un communicato pubblicato sul sito del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro a seguito dell’Assemblea che si è tenuta ieri a Villa Lubin.
La proposta – si legge nella nota – valorizza il principio della prossimità territoriale, con lo scopo di garantire l’accesso ai servizi essenziali. Contiene misure contro lo spopolamento e per sostenere le comunità locali; il rafforzamento dei modelli di governance, in un’ottica partecipativa e multilivello. Sono previste anche misure rivolte alla sostenibilità ambientale e al presidio del territorio.
Il ddl istituisce una clausola sociale per le aree interne, con priorità per i comuni più distanti dai servizi e con maggiori criticità demografiche e occupazionali. In via sperimentale, è inoltre prevista la possibilità di introdurre misure di agevolazione fiscale per favorire il rientro o il trasferimento della residenza nei territori interni, oltre che per sostenere percorsi di insediamento lavorativo e imprenditoriale.
La proposta, inoltre, rafforza gli interventi di sviluppo locale attraverso strumenti di semplificazione e accompagnamento alle iniziative economiche, promuove la multifunzionalità delle attività d’impresa nei territori interni e disciplina forme di collaborazione pubblico-privata e partenariati sociali. Spazio anche alla valorizzazione delle risorse territoriali in chiave agricola e forestale. Per garantire efficacia, trasparenza e misurabilità, il disegno di legge introduce un sistema comune di indicatori di risultato e impatto e istituisce una banca dati delle buone pratiche.







