Romagna, 20 gennaio 2026 – Si è tenuto, nella sede di Legacoop Romagna a Ravenna, un incontro tra il presidente di Romagna Acque, Fabrizio Landi e le cooperative associate a Legacoop Romagna che operano nei settori agroalimentare, costruzioni e progettazione, impianti e servizi. Tra i temi che sono stati affrontati: programmazione dell’approvvigionamento idrico, pianificazione degli investimenti, produzione di energia pulita, cambiamento climatico. Nella sua introduzione, la coordinatrice dell’attività sindacale, Simona Benedetti, ha evidenziato come dalla scelta strategica di costituire Romagna Acque discenda l’origine della dimensione programmatica di area vasta su temi strategici come acqua, mobilità e sanità.
Landi ha poi ribadito il percorso svolto da Romagna Acque, dalla nascita nel 1966, con l’obiettivo di avviare la costruzione della diga di Ridracoli, fino alle più recenti evoluzioni. “Oggi – ha spiegato – Romagna Acque è una società per azioni a totale partecipazione pubblica e gestisce tutte le tutte le fonti di produzione idrica dell’area vasta, con 59 Comuni serviti, 612 kilometri di rete, e quasi 112 milioni di metri cubi di acqua distribuita. Siamo entrati nella fase in cui occorre progettare un piano straordinario di potenziamento ed adeguamento del sistema acquedottistico della Romagna, per contrastare e combattere gli effetti dei cambiamenti climatici”. “Nel complesso – ha continuato – dal 2024 al 2035 prevediamo investimenti per oltre 400 milioni di euro”.
“Abbiamo di fronte sfide nuove e cruciali – ha detto il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – e Romagna Acque rappresenta un soggetto chiave per affrontarle, perché rappresenta sin dalla sua nascita il perno di un sistema in cui l’acqua potabile viene considerata un bene pubblico sotto ogni aspetto. L’auspicio – ha concluso – è che nel prossimo futuro queste capacità di ragionamento e realizzazione comune si estendano a tutte le questioni che riguardano la Romagna, come ad esempio fiere, turismo, logistica e infrastrutture”.







