Roma, 15 maggio 2026 – Si è tenuto al museo MAXXI di Roma venerdì 15 maggio il Convegno “Rigenerare e connettere territori e imprese”, in occasione del decennale del Consorzio Integra.
Adriana Zagarese, presidente del Consiglio di Gestione del Consorzio Integra, ha aperto i lavori inquadrando il decennale come occasione per ripercorrere i principi del nuovo Piano Industriale triennale e fissare tre direttrici strategiche: ridefinizione della domanda (da logica emergenziale a logica strutturale), ridefinizione dell’offerta (progettazione, realizzazione e gestione integrate) e ridefinizione del valore, non solo economico, ma sociale e territoriale. Ha identificato nella casa e nella mobilità le due infrastrutture sociali chiave, ribadendo il ruolo centrale del partenariato pubblico-privato e dei modelli consortili nella fase post-PNRR.
Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale, ha sottolineato che “il decennale di Integra non è una celebrazione, ma la tappa di un percorso”. “Il Consorzio, nel festeggiare i suoi primi dieci anni, ha raggiunto la piena maturità, dimostrando la capacità di investire sia nel sistema consortile sia nella valorizzazione delle diverse esperienze interne, grazie a un know-how di alto valore ampiamente riconosciuto dagli interlocutori esterni”. Senza una visione strutturale del Paese dettata da un piano industriale strategico, “il Consorzio Integra continuerà – come fatto nell’ultimo decennio – a perseguire la propria missione, utilizzando gli strumenti a disposizione per offrire al mercato percorsi di aggregazione qualificati, finalizzati alla realizzazione e gestione di progetti sempre più ambiziosi”.
Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio, ha celebrato il percorso di Consorzio Integra come storia di maturità e resilienza cooperativa, aggregando know-how e capacità produttiva nei momenti più difficili del settore. Ha ribadito che il rapporto pubblico-privato è anzitutto una scelta culturale e politica: il metodo della concertazione deve diventare prassi ordinaria.
Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale, ha riconosciuto il valore strategico dei temi in agenda per la città, sottolineando l’urgenza di un nuovo ciclo di investimenti strutturale dopo il PNRR. Ha indicato il Giubileo 2025 come esempio di sinergia pubblico-privato di successo, e auspicato un rafforzamento del dialogo con il mondo cooperativo e imprenditoriale per rispondere ai bisogni complessi della città.
La casa come infrastruttura sociale. La casa è stata descritta come infrastruttura di welfare e leva di rigenerazione urbana. Sono emersi tre argomenti critici: la scarsità strutturale del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e i costi aggiuntivi della rigenerazione in periferia che, senza incentivi adeguati, rischia di fallire; le criticità del Piano Casa appena approvato dal governo e percepito come distante dagli obiettivi delineati dai tavoli di programmazione condivisa degli ultimi anni, privo di un target chiaro per le fasce di reddito medio-basse; infine, la necessità di modelli di partenariati pubblico-privati (PPP) più efficaci, con fondi europei, affitti calmierati e strumenti incentivanti per i proponenti privati – tema su cui la riforma delle direttive europee sugli appalti, attesa per luglio 2026, offre un’opportunità concreta.
La mobilità come infrastruttura abilitante. Il secondo panel ha affrontato il tema della mobilità come condizione abilitante per la competitività dei territori e la coesione urbana. Al centro del confronto: la mancanza di un Piano Generale dei Trasporti capace di integrare rete stradale, ferroviaria e accessibilità alle aree interne; il modello del Giubileo 2025 come esempio virtuoso di coordinamento pubblico in ambito urbano; casi concreti di “ricucitura” urbana attraverso infrastrutture ferroviarie interrate, con impatti misurabili sulla qualità della vita e sull’intermodalità; il valore del dialogo competitivo e della finanza di progetto per interventi complessi, a condizione di programmazioni pluriennali certe e stazioni appaltanti adeguatamente strutturate.






